[Running] Milano City Marathon 2013 : UNDER THE WALL!

Non è facile scrivere questo racconto per me, ma so benissimo che se rimando ancora finirà come la Maratona dell'IM ovvero non sarà mai scritta.

Dopo l'ultimo test effettuato alla Stramilano 2013 e l'ultimo lungo solitario sapevo benissimo cosa chiedere al mio fisico ed alle mie gambe. Ho rielaborato il tutto mentalmente e non ho comunicato nulla a nessuno tanto meno alle mie gambe.

La domenica mattina la sveglia è suonata alle 04.30 per potere fare colazione come si deve e sistemarmi tutto con calma. Dovevo ripassare nella mia mente ogni minima fase e dettaglio. Per mia fortuna il sonno ha vinto e quindi ho consumato quasi zero energie per pensare. Dopo circa un'ora mi trovo con Paolo sotto casa per andare in macchina verso Milano. Da lì il lungo viaggio con la metropolitana per raggiungere la zona di partenza. Una volta lì si incontrano diversi amici e tra questi il ragazzo con cui ho corso la 30Km a Piacenza e dopo due parole decidiamo di farla assieme la Maratona. Il tempo vola e faccio veramente pochissimo riscaldamento. Devo entrare presto in griglia: VOGLIO ESSERE DAVANTI!!!

Gli ultimi saluti prima della partenza, gli ultimi pensieri e "riletture" di alcuni messaggi nella mia mente, gli occhi chiusi ed i respiri profondi per concentrarmi. Questione di minuti o forse di secondi perchè il momento dello sparo arriva subito.

Raggiungo a tempo zero Daniele che era davanti a me di pochi secondi ed assieme cominciamo la nostra avventura. Passiamo all'istante il pacer delle 3h tenendolo alle nostre spalle. Più andavamo avanti più la distanza aumentava sino a diventare quasi regolare. La strada passa veloce sotto i nostri piedi e le gambe rispondono a dovere. Con grande stupore da parte mia abbiamo ricevuto da subito tifo da parte del pubblico a bordo strada. Veramente emozionante il tifo ricevuto a tutti i cambi delle staffette. Arrivati al primo cambio faccio a Daniele: "probabilmente si rendono conto del - valore - di quello che stiamo tentando!" Poco dopo, come se mi avesse sentito, un bimbo tira fuori la mano e gli batto il cinque. Da lì in avanti tutti i bambini e non solo mettono fuori la mano per sostenerci.

Improvvisamente arriva la mezza maratona e qui avrò il primo rilevamento cronometrico perchè vedrò il timer esposto. Siamo passati alla mezza in 01:28:53. In ritardo rispetto alle previsioni col Coach, ma va bene così. La giornata presentava vento che se anche non eccessivo poteva mettere a repentaglio una prestazione così delicata.

La stazione centrale si avvicina e mentre salgo lungo il vialone vedo l'amico Simone su bordo strada e mi incita. Facciamo il giro di boa e quando siamo di nuovo verso Simone ci sentiamo dire "dai che siete sotto le 3h" e nella mia mente "Vero, il pacer è ancora dietro ... ma la strada è ancora tanta e dobbiamo entrare nel centro storico dove il fondo  stradale sarà dei peggiori"

Il quinto ristoro arriva in meno di un lampo e questo significa che siamo già al 25°km e dall'altro lato della strada si vede lo spugnaggio posto 2.5km dopo. Arrivo al giro di boa della strada e non vedevo l'ora di darmi una rinfrescata. Passo Daniele per coprirlo dall'aria che si sentiva nella via. Prendo la spugna, mi rinfresco e torno a correre al mio ritmo. Faccio la curva posta più avanti sulla sinistra e quando più tardi mi guarderò le spalle  scoprirò di essere solo. Ho perso Daniele tra ora e lo spugnaggio. Non posso però fermarmi: THE SHOW MUST GO ON!

Arriva il 30°km e tutto procede per il meglio senza che nemmeno mi rendo conto di dove sono. Sono in Milano già da parecchio e tanto mi basta da sapere. Il fondo del centro storico è veramente uno schifo e si fatica a trovare l'appoggio per avere maggiore regolarità. Ero da solo ed ora la Maratona stava per cominciare.  Tutto bene sino al 35°km quando si può dire che era finito il momento di giocare e bisognava fare sul serio. Ho sentito i quadricipiti prendere vita e trasmettere sensazioni uniche mai provate. Vedete di fare i bravi, mancano "solamente" 7km e qualcosina!

Non ho più idea di dove sono, non ho riferimenti per Milano e la strada fatta si comincia a sentire, ma il fisico rispondere bene. Momenti di "tensione" attorno al 39°km quando ho sentito indurirsi il polpaccio destro. Stai buono lì e niente scherzi, mancano meno di 3km! Decido di rallentare qualche secondo per farlo respirare un attimo. Arriva il 40° e la situazione è stabile. Buon segnale che non è aumentata, ma decido di restare buono senza strafare.

In questo momento arriva il secondo e penultimo riferimento cronometrico della Maratona: il timer posto alla mezza lo si vede anche lungo il 40°km e mi dice un "02:54" e mentre faccio la curva a destra davanti a me appare il cartello 41. Resto al solito ritmo all'inzio, ma poi tento una leggera progressione mano a mano che capisco dove sono e quanto "realmente" mi sento che manca.

Arriva nei miei occhi il cartello 42 e dico: ora apro e via. Sulla sinistra un sacco di timer che dicono 02:58 ed io comincio a sorridere come mai in Maratona. Tra i timer anche un gruppo di miei amici che mi vede ed esplode in un super incitamento. Arrivo sotto il traguardo, lo passo già col volto il lacrime. Fermo il garmin che stavo ignorando dalla partenza. Un respiro profondo e realizzo: UNDER THE WALL, IL MURO E' CROLLATO!
... ed in un mix di lacrime, acido lattico, felicità e sorriso THE WALL CROLLA 2.59.04 ... GRAZIE COACH ... SEI FANTASTICO OLTRE CHE UN VERO E GRANDE AMICO!!!!!
Incontro amici subito dopo per condividere il tutto. Recupero al volo da mangiare, la sacca per cambiarmi ed ho una voglia matta di telefonare per dirlo. Comincio prima a cambiarmi, poi arrivano altri amici e tra complimenti ed abbracci il tempo passo ed io continuo a sorridere. La prima chiamata che parte è per il coach ed è diventato felicissimo alla notizia, poi casa e poi altri amici. Finito il tutto raggiungo i miei amici visti poco prima del traguardo e con loro (ed altri) passerò veramente una bella domenica pomeriggio :)


Non so che altro dire, un GRAZIE A TUTTI DI CUORE!!!  Ho sputato sangue per mesi/anni ossessionato dal cronometro in Maratona. Ora che l'ho corsa a sensazione e nemmeno preparata bene riesco a fare il colpaccio: ma che emozione :)

Un grazie lo devo anche al mio garmin che dopo essere morto e risorto nei giorni precedenti la Maratona non mi ha abbandonato durante l'avventura. La parte veramente bella è che dopo averlo resettato non ho cambiato l'impostazione dell'auto-lap ed era ogni miglio quindi buttare l'occhio quando sentivo i beep degli altri garmin non aveva senso. Alla fine ha preso una misurazione sbagliata e non di poco, ma considerando che pochi giorni prima nemmeno si accendeva ... perchè lamentarmi? Ma chisse!!! IO HO CORSO A SENSAZIONE E MI SONO ANCHE DIVERTITO TANTO!

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