Klagenfurt 2012 - Prima della Battaglia

I giorni che hanno preceduto Klagenfurt 2012 sono stati veramente unici e speciali. Ho ricevuto un sacco di sms  e di chiamate da parte di amici per farmi gli ultimi saluti e le ultime raccomandazioni.

La parte più dura è stata il giovedì sera quando ho dovuto fare l'ultimo check di tutto il materiale della gara e con grande stupore mi sono reso conto che era lo stesso (o poco più) di quello che avrei preparato per uno sprint oppure un olimpico. Alla fine che cambiava notevolmente era il quantitativo di integratori per fare la gara e non soffrire cali di energie.

Il venerdì mattina si parte presto con Emanuele con destinazione Klagenfurt. La grande sorpresa è stata una telefonata prima della partenza del mio amico e compagno di viaggio di St. Poelten per salutarmi nuovamente. Alla fine abbiamo anche trovato il tempo per incontrarci faccia a faccia qualche minuto. Devo dire che mi ha fatto veramente piacere.

Il viaggio è volato via molto rapidamente e l'ho giudato praticamente tutto io. Una volta arrivati a Klagenfurt abbiamo subito cercato il nostro appartamento. L'accordo col proprietario era di avvisarlo quando eravamo a circa 30 minuti di macchina. Da bravo stordito mi sono pienamente dimenticato e così siamo andati ad effettuare la registrazione alla gara.


Arrivati all'Expo mi sono reso conto che "la fatidica notte di Luglio 2011" non è stata un sogno. Ero veramente nella lista degli iscritti e sono stato "segnalato" col braccialetto ed ora non mi restava che attendere la domenica.


Ho guardato gli stand con un po di superficialità il venerdì. Il mio pensiero principale era prendere i punti di riferimento per il nuoto e capire come fosse il tutto. Era pieno di gente con la muta che provava il percorso. In quel momento non avevo molta voglia di buttarmi in acqua e così ho rimandato al sabato. Avevo chiesto ad Emanuele di portare la sua muta per non farmi bagnare la mia prima della gara.


Il tempo è passato e la signora dell'appartamento ci sta aspettando. Abbandoniamo l'Expo ed andiamo alla casa. Quando l'abbiamo vista siamo rimasti senza parole. Cavolo che bella e l'ho trovata per puro caso in rete.


Ho dovuto tenere a bada la mia mente giusto il tempo di scaricare la macchina e sistemare le valige. Appena abbiamo finito il tutto ho aperto la busta e lo zaino che ho ricevuto all'expo. Devo dire che vedere tutto davanti crea il suo effetto, ma stranamente il mio livello di calma era ancora totale.


La sera arriva ed anche la fame così decidiamo di uscire a cena in un locale consigliato dalla proprietaria dell'appartamento. E' la prima volta che passeggio nel centro di Klagenfurt e devo dire che è proprio una bella città. Durante la cena mi si "blocca" la digestione quando si comincia a leggere su Facebook la possibilità che la muta sia vietata domenica. Su questo non posso farci nulla e vediamo di non rovinarmi la cena che è veramente ottima.


La sera si fanno quattro passi in città e si torna in appartamento. Preparo bene tutto il mio materiale per domenica e lo separo per bene. Non riempirò ancora le sacche perchè attenderò il sabato mattina per farlo. Finito il tutto crollo abbastanza presto con l'ansia del no-muta domenica. Inutile rovinarsi anche la dormita. La decisione finale verrà presa domani mattina alle 7.


Il sabato mattina arriva e dopo una bella colazione comincio la preparazione delle sacche. Era tutto pronto dal venerdì, mancava solo il mettere il tutto nelle sacche da consegnare. Solamente gli integratori sono rimasti fuori dalle sacche. Li inserirò domenica mattina prima della partenza.


Usciamo per Klagenfurt a fare quattro passi e qualche foto. Guardo su Facebook e nonostante fossi sotto un sole veramente caldo la doccia fredda non mi manca:
"[...]The IRONMAN Austria will be swum without neoprene suits. The lake is at 24,8 degrees Celsius right now and will get even warmer. Old-School Triathlon! (sj) [...]"
... mi prende la tristezza infinita! Ed ora? Non parto nemmeno? Che faccio?  Giuro che non sapevo proprio cosa fare. Preso da un momento veramente no ho chiamato il mio amico tri-maestro-supremo e quando ha risposto gli ho detto con una voce triste " ... muta vietata ed ora? ... " e con una bella chiacchierata è riuscito a farmi passare il momento no e tornare combattivo.


Si torna a casa molto meno triste, ricontrollo al volo le sacche e si parte per fare il bike check-in! Devo dire che nel momento che la mia piccolina ha passato il controllo dei giudici ed ho messo piede nella zona cambio del mio primo IM qualcosa dentro di me si è sentito: casso, è tutto vero!!!


Non era qualcosa di negativo, per me è stata una scarica di adrenalina per farmi dimenticare il no-muta per qualche momento. Faccio tutta la trafila, metto la bici al suo posto e poi sistemo le due sacche. Chiedo conferma ai giudici se domani mattina si può accedere alle sacche per le ultime cose. Mi dicono di si e felice esco.


Il "check-in" ufficiale è finito, ma ora manca una parte del mio personale ufficiosa. Dovevo ricontrollare alcuni riferimenti per il nuoto in particolare l'ingresso dal lago al canale finale. Arrivato sul canale ho preso una decisione dettata anche dal forte caldo. Mi sono spogliato in modo da rimanere in mutande e mi sono lanciato dentro a nuota per rinfrescarmi. Avrò fatto un 200/300m non di più però mi ha dato un forte stimolo e tranquillità per la gara.

Finito il tutto siamo andati a mangiare verso l'expo. Tornare a casa, mangiare e ritornare per il briefing non facevamo in tempo. Questo dettaglio è tornato utile perchè ho avuto modo di assistere ad una frazione di corsa dell'IronKids e devo dire che è stato bellissimo da vedere. Una volta finita la loro gara siamo andati a mangiare.

A pancia piena si ragiona meglio ed anche passeggiare per l'Expo è molto più piacevole. Abbiamo fatto un po di shopping e tra le altre cose abbiamo anche visto Chrissie Wellington che firmava autografi ed ho fatto anche la foto con lei.

E' arrivata l'ora del briefing e sinceramente si poteva anche saltare visto il livello della traduzione tra le slide in inglese e quello che veniva detto. L'anno prossimo vado a quello in inglese che è molto meglio! La parte piacevole è stata incontrare alcuni amici per salutarci dopo diverso tempo.

Ormai ho fatto tutto e bisogna solamente attendere il grande giorno. Ho fatto un giro per l'ultima volta all'Expo center e poi ho studiato nuovamente i riferimenti per il nuoto.

Arrivati a casa mi sono rilassato prima di cena. Dopo una bella mangiata con pasta al tonno sono uscito per strada a fare quattro passi mentre chiamavo casa per salutarli. Un po mi ha fatto effetto, ma non era la prima volta che li salutavo prima di una gara. Questa però era la prima volta che li salutavo prima DELLA gara che sognavo da ormai diverso tempo.

Verso le 22 sono stato "richiamato all'appello" su Facebook dall'amico Massimo che mi ricordava delle "140.6 Miles"della domenica e di andare a dormire. In effeti era proprio quello che stavo per fare. Ultimi saluti, ultime mail e la mia mente si è messa in stand-by in attesa della sveglia alle 04:00!

Ho letto in tanti blog che la notte prima del primo IM non si chiude occhio per la tensione. Chissà se sarà il mio caso. In quel momento ero pienamente rilassato. Avevo solamente un "rimpianto" in mente e nel cuore, ma non potevo farci nulla. Sapevo che avrei dovuto attendere il post gara per recuperare il tutto.

E fissando il soffitto mi sono detto: buona notte Andrea, goditi la tua probabile ultima notte da uomo normale ... :)

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