[Running] Maratona di Reggio Emilia

Eccomi qua a provare a raccontare la Maratona  numero QUATTORDICI! Alcuni credono che il numero 13 porti male ed in effetti così è stato per me e per le mie Maratone.

Prima di domenica non mi sentivo molto bene fisicamente e credo che il tutto sia stato ingigantito dalla mia mente perchè la "Dublin Marathon 2011" non era ancora stata digerita per via della pessima gestione di gara e mi ero messo in discussione completamente.

Non puntavo a niente domenica a Reggio ed infatti il sabato ero totalmente rilassato e senza voglia.Non mi ha fatto nemmeno effetto trovarmi il pettorale addosso prima di entrare in griglia. Entrato in griglia avevo solo un pensiero:
[...] Esco e non parto, resto in giro ed aspetto i miei amici [...]
Il tempo scorre ed ormai è troppo tardi per uscire: SI PARTE! La sola critica che mi sento di fare alla Maratona di Reggio è la partenza. Troppo stretta ed ammassata nel centro della città. Si rimane subito imbottigliati e si rischia di urtare persone per passare. Il problema è che tutti si credono top runner e vogliono partire in prima fila. Gente, un piccolo esame di coscienza non guasta, vero?

Passa circa 1.5km quando vedo una delle scene più disgustose che si possono vedere in gara. Un gruppo di runner taglia una curva passando sul marciapiede e non facendo tutto il curvone. Si è alzato un coro di insulti, ma questi sono andati avanti per la loro strada.
[...] ‎"Un sentito RESTATE A CASA E NON ROVINATE QUESTA DISCIPLINA a tutte le simpatiche persone che dopo 1km dalla partenza della Maratona Di Reggio Emilia hanno fatto un bel taglio di percorso! VERGOGNATEVI!" ... spero vivamente che qualche fotografo vi abbia presi nel mentre per mostrare i vostri volti soddisfatti mentre vi credevate più furbi degli altri che rispettano le regole! [...]
L'anello cittadino (3km circa) lo passiamo in compagnia del mitico ciro scambiando quattro parole.Poi usciti dalla città lo perdiamo perchè mi metto al passo che volevo tenere e lui voleva andare più tranquillo.

Sento le gambe andare bene ed appena la vescica manda il primo segnale di avviso decido di fermarmi subito. Era circa l'ottavo chilometro e dico ad Emanuele di andare che poi avrei provato a riprenderlo. Mi fermo, faccio capendo perchè la vescica insisteva e riparto. Vedo Emanuele ed è vicino. Sarà effetto della curva penso tra me. Mi sbaglio, lo riprendo in pochissimo e ci avviciniamo al 10km assieme mentre facevo il passo. Taglio il decimo chilometro con qualche secondo di ritardo rispetto alla teoria. Non mi posso lamentare perchè tra vescica e partenza è andata di lusso, ho ancora 32km davanti a me.

Le gambe ora sono a regime ed il mio corpo non consuma praticamente nulla. Ero rilassato e senza pensieri in mezzo alla natura su una strada che somiglia molto a dove mi alleno nei lunghi domenicali. Posso anche non vedere il garmin, so a quanto sto viaggiando ed è perfetto. Oggi è giornata, non so come andrà da qua alla fine, ma sento che posso osare. Devo tenere le gambe buone sino all'uscita del sottopassaggio al 36°km.

Tutto gira quasi bene sino al 15°km quando comincio a vedere Emanuele in difficoltà nella salita. Rallento e lo copro per ridurre il suo sforzo. Niente da fare, non si riprende e lo si vede sempre più in difficoltà. Arrivati "in cima" si comincia la discesa per la mezza e sembra che ora si respiri un attimo e torna un passo abbastanza piacevole e non faticoso.  Guardo il timer alla mezza (1h35m) e capisco che abbiamo accumulato veramente un bel ritardo rispetto al passo che stavo facendo.  Passano un paio di chilometri e capisco che la situazione non è delle migliori. Non è la prima volta che corriamo assieme ed ormai lo conosco.

A questo punto mi trovo ad un bivio:

Decido per la prima e così tiro il freno a mano quasi inchiodando. Da qua in poi la questione tempo finale non mi interessa più. Anche a costo di farla camminando lo porto alla fine e che casso!!! L'influenza che aveva "vinto" la settimana prima non gli aveva lasciato un bel segno. Io invece ero riuscito a superarla come nulla negli ultimi giorni.

La prima lunga pausa è stata al ristoro del 25°km dove l ho fatto nutrire e bere per bene prima di ripartire con la speranza di dargli qualche energia in più. Gli chiedo se riesce a "correre" sino al prossimo ristoro e mi dice di si. Ci proviamo lentamente e tutto va per il meglio. 

Altra pausa al 30° per recuperare energie e nutrirsi. Ora la sua gara dovevo farla io gestendola per lui. Sarò passato per un rompi scatole, ma  è stata una bella trovata alla fine.

Ripartiamo ed i due chilometri dopo sono stati i più difficili della gara. Un crampo di quelli giusti lo ha preso prima al polpaccio e poi all'interno coscia. Fermi a bordo strada cerco di stirarli anche massaggiando il muscolo con la speranza di togliere almeno il male. Riesce a rialzarsi e molto lentamente si riparte. I tratti di camminata aumentano e la corsa diventa sempre più lenta. 

Finalmente il mio amato ristoro: siamo al 35°km e qua lo scorso anno avevo fatto una rapina preso da una fame allucinante. Approfittando della panchina l ho fatto sedere ed ha recuperato qualcosa di più. Una bella mangiata e bevuta ci rende pronti per ripartire. 

Manca l'ultima difficoltà: il sotto passo! Gli dico di scendere correndo piano e di salire camminando e così facciamo. Riprendiamo gradualmente la corsa ed andiamo verso il parco che precede il finale. 
[...] Amico non mi mollare ora, ormai ci siamo il più lo hai fatto [...]
Passo dopo passo il parco ci riporta alla menta la Maratona di Reggio del 2009 quando ci siamo conosciuti. E' lì che Emanuele aveva allungato e non ero riuscito a rilanciare e ci siamo separati. Così ho cominciato a prenderlo in giro. Finalmente è arrivato il ristoro. Ultima mangiata e poi via verso il centro della città!

Questi 2km sono volati salvo un demente che ha attraversato la strada mentre passavo dopo che mi ha visto arrivare restando fermo. Gli ho detto cosa pensavo di lui ed ho proseguito. 

Arriva il cartello 42 e per quel motivo inspiegabile che vicino a quel cartello tornano tutte le energie si era ripreso il passo d'allenamento. Guardo il timer sopra l'arrivo e rimango stupito. Onestamente credevo molto peggio, ma tanto non mi interessava. 
[...] ‎... Abbandonare un bel possibile PB finale per portare l amico in difficoltà ignorando il tempo vale più di ogni numero! Questa è la Maratona e sapete che vi dico? «Andrea Testa & cuore da Maratoneta è tornato!» E tra poco si punta al cibo, che è meglio! ... [....]
Ed un abbraccio post maratona questa volta non può mancare anche perchè è la prima Maratona che finiamo assieme da quando ci conosciamo. 

La sera su Facebook il buon ciro mi ha lasciato il seguente messaggio:
[...] Oggi, x me, hai fatto il tuo PB. Aiutare 1 amiko vale + di qls altra cosa...BRAVO !!! [...]
E la mia risposta è stata:
[...] Grazie mille Ciro ... detto da un campione come te vale tantissimo! Sai ... è da ieri che mi sento bene dentro dopo la Maratona ... perchè questo PB non lo si cancellerà col prossimo miglioramento del crono :) [...]
ora mi credete che quando a Dublino ero a dire poco sotto un treno e deluso non era per la questione cronometrica?

Poi ci sono gli amici che su ironicamene mandano messaggi del tipo ...
[...] ‎03:28:26 Troppe salamelle sul finale. Cmq bravo, altra mara in archivio. Siete arrivati a braccetto con bacino sotto il gonfiabile? hihihihihihhi [...]
e ditemi ... come non insultarli? Vero Paolo???? :D

Oltre la Maratona è stata una bellissima domenica perchè ho rivisto amici che non vedevo da tempo ed ho conosciuto di persona amici di blog dopo anni.

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