[Running] Sorridere per il nulla

Oggi non dovevo correre, ma ci sono delle questioni che quando si fanno vive a cuore e mente bisogna affrontarle. Dopo avere sbrigato una commissione (=imprevisto) urgente sono arrivato a casa ed ho infilato ai piedi le mie scarpe da corsa.

Come sostengo da molto tempo la corsa è una "questione intima" che si vive in diversi modi. Oggi avevo bisogno di vivere la solitudine. Comincio  a correre sul solito percorso ed improvvisamente cambi strada.

Sapevo bene quello che a cui andavo incontro. Il massaggiatore era stato abbastanza chiaro dicendomi di evitare i fondi non asfaltato. Sentivo dentro il bisogno di evadere e di staccare da tutto: io corro su sterrato! Ho vissuto una sorta di "paura" una volta messi i piedi sullo sterrato. Nella mia mente ho cominciato a pensare dove fare il giro di boa per tornare a casa.

Improvvisamente mi sono svuotato di tutto quanto. La nebbia era fitta e la visibilità era minima. Vedevo giusto i miei piedi, il bordo della strada e pochi metri oltre. Non ho pensato più a nulla. Non mi importava nulla nemmeno della media. Ho dimenticato di avere un garmin e nemmeno i suoi beep ho sentito.

Cercavo di essere il più delicato possibile nel mettere il piede a terra per non disturbare il suono del silenzio. Dentro di me continuavo a chiedermi di come la gente possa correre con la musica sacrificando tutto questo. Lasciate a casa quelle diavolerie,  scoprirete una nuova prospettiva di vita e non pensate alla media o altro!

Quando tornavo verso casa ho cominciato a vedere le prime luci e sentire i primi rumori di civiltà. Mi hanno dato veramente fastidio e non li sopportavo. Quando ho rimesso i piedi su asfalto la sensazione è stata bruttissima ed ho come "sofferto" il chilometro che mi ha portato a casa.

Quando ho fermato il garmin ha casa non ho nemmeno guardato il passo. Ho guardato solo quanto avevo corso per capire quanto era durato il mio viaggio interiore. Ero felice e se anche non poteva vedermi nessuno ho sorriso tutto il tempo. Non potete immaginare che viaggio interiore stupendo abbia fatto.  Ho riflettuto su molte questioni pur non pensando a nulla. Le risposte non mi sono arrivate. Le risposte erano già dentro di me.

Domani mattina correrò su asfalto e so già che non sarà una corsa facile. Non tanto per la distanza o ritmo che non mi preoccupano. Sarà dura essere chiusi in una strada e vedere qualcosa attorno. L'emozione di correre nel nulla senza barriere è veramente impagabile. Era da agosto che non provavo più questa emozione. Oggi la sentivo dentro ed avevo il bisogno di soddisfare questa necessità. L'ho fatto e sono veramente contento!

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