[Nuoto] Velocità e pensieri in corsia

Dopo una bella corsa del mattino con le mie nuove "Saucony Progrid Ride 3" ero in attesa della nuotata del giorno.  Come è andata la corsa? Ragazzi, non avete idea di cosa ho provato oggi correndo ... che emozione!

Durante la pausa pranzo avevo voglia di fare un allenamento sui miei amati 200 vedendo quanto riuscivo a spingerli in sequenza.

La tabella era molto semplice da ricordare ed ormai l'ho già fatta diverse volte:

E poi dritto al lavoro! Il riscaldamento è andato bene e mi sentivo bene. Comincio la prima serie da 200 e probabilmente sono partito troppo lento nei primi 50m. Faccio una bella serie, ma purtroppo vengo costretto ad un sorpasso che mi costringe a rallentare. Tutto sommato il tempo non era male e mi sentivo bene.

Comincio la seconda serie ed arrivato a metà della vasca mi sorge un dubbio: perchè mi devo dannare l'anima per limare i secondi? A me non serve velocità, ma fondo! ... sono bastate poche bracciate per arrivare alla conclusione che oggi niente tabella e nuoto alla cassum ... e per usare il linguaggio di faccialibro ... questo elemento mi piace!

Ho cominciato a fare una serie di su e giù rimbalzando allegramente. Ogni tanto mi fermavo e dopo un breve recupero ripartivo tutto felice. Mi sono fatto trasportare da una serie di pensieri miei personali ed ho smesso persino di contare le serie fatte. A dirla tutta mi veniva quasi voglia di fermare il cronometro e nuotare senza. 

Il problema è che mi ero scordato del "dettaglio" di essere in pausa pranzo e quando sono uscito era perchè ho cominciato ad avere fame. Vi lascio immaginare la mia faccia fuori dalla vasca quando ho visto l'orario sul cronometro. Ignoravo la distanza fatta è l'ho scoperta solo un ora dopo curiosando il cronometro. Direi che non è poi andata così male visto che sono passato da un 1250 ad un 1850 senza rendermi conto di nulla. 
La "brutta notizia" che nonostante i 1350 fatti in "versione riflessiva" non mi hanno portato da nessuna parte ... anzi ... forse mi ha allontanato di più dal punto di partenza della riflessione.  

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