[Running] Gardaland Half Marathon

Sono passati diversi giorni da quando ho partecipato alla prima edizione delle "Gardaland Half Marathon" e devo dire che la giornata di festa che ho vissuto è ancora presente dentro di me.  Il perchè ho deciso di correrla è molto semplice. MI serviva un percorso collinare su cui testare il passo in vista della Maratona di Reggio Emilia che avrà luogo domenica. Nonostante fosse una mezza di test non posso negare che la "sindrome da mezza maratona" mi ha colpito sia nei giorni precedenti che il giorno della gara.

La mattina competitiva di domenica si è aperta col ritiro del pettorale ed il rimanere senza parole quando ho visto l'albergo di Gardaland. Cavolo, veramente bello e vi assicuro che dalle foto proprio non rende per nulla! Preso il pettorale mi sono diretto verso il parcheggio principale del parco dove ho atteso a lungo l'apertura dei cancelli. Proprio quando ho deciso di cominciare a cambiarmi in macchina si sono aperte le sbarre e vi lascio immaginare la scena. Una volta nel parcheggio mi sono trovato con due amici di RunnerPlus e con Leonardo. Sarà con Leonardo che svolgo la parte più lunga del riscaldamento e la prima parte di gara.

Quando bisogna entrare nelle griglie confermo il mio dubbio. Hanno ignorato il mio personale fornito al momento dell'iscrizione e mi trovo nella griglia dietro. Prendiamola con filosofia, oggi è un lento di test! Il problema è che Leonardo era nella griglia avanti ed avevamo deciso di correrla assieme. Che fare? Per fortuna riesco a portarmi davanti alla "griglia nera" e lui si mette in fondo alla "griglia rossa" pronti per partire assieme appena tolgono la striscia che le separa.

La partenza è veloce ed è parecchio fuori dal ritmo che mi ero dato per questa corsa. Poco dopo il ritmo ha subito un rallentamento in quanto la strada ha cominciato a salire. Tra una serie di sorpassi e saluti si riconosce qualche amico impegnato anche lui nella mezza maratona. Il buon Leonardo allunga un attimo e poi ci ritroviamo. Mentre correvo ero felice, finalmente un percorso non piatto da fare con tutta calma in modo da potere vedere il paesaggio veramente bello. Improvvisamente incontro Simone e per un attimo corriamo assieme.

Avevo capito da subito che non era la giornata ideale per correre perchè sentivo il bisogno (=urgente) di bere nonostante la temperatura fosse bassa. Arriva il primo ristoro finalmente e comincio a bere acqua e la situazione sembra migliorare. Continuo a correre con Leonardo sino al 7°km quando lui decide di allungare. Ci salutiamo e devo dire che ha recuperato bene chiudendo sotto i novanta minuti! Vedi che ad ignorare il garmin ci sono i vantaggi? :)

I sali e scendi continuano e quando arrivo al 10°km capisco che ora la gara sarebbe diventata esclusivamente di testa. Il segnale che mandava il mio corpo era chiaro: DISIDRATAZIONE! Mi sono fermato al ristoro ed ho bevuto in abbondanza, ma ormai il danno era fatto. Comincia una discesa ed un signore esterno dice che era discesa sino all'arrivo. Ho visto gente partire a tutta credendo alle parole dette. Peccato che con un minimo di buon senso si sapeva che era impossibile. Che dislivello si poteva accumulare in 10km per garantire 11km di discesa pura? Infatti, poco dopo, ho cominciato a riprendere tutti nella prima salita.

Da questo punto in poi ho un black-out totale. Ricordo solo determinati segnali dal mio corpo:

Ricordo di essermi fermato ai ristori per bere il più possibile con calma e di avere preso come riferimento la coda di una ragazza che correva davanti a me. Se toglievo gli occhi da quei capelli ero perso nel vero senso della parola. 

Il black-out si è interrotto verso la fine quando un ragazzo agita la sua maglia come bandiera e mi "tira fuori" dal mio stato mentale. Mi sono ritrovato a correre col lago alla mia sinistra. Devo essermi perso veramente qualcosa perchè prima era alla mia destra. Guardo il garmin e scopro di essere a meno di 2km dall'arrivo. Mi complimento per avere il vuoto di 9km ed essere ancora vivo e sulla strada giusta. 

Il passaggio sulla "ciclabile" lungo il lago è veramente suggestivo e bello. Peccato che in alcuni momenti è stretto. Non è tanto per noi che corriamo, ma per i pedoni che venivano in senso contrario. Si abbandona il lago e si entra dentro Gardaland.  L'emozione è stata veramente immensa. Mi sono sentito bambino ed ho pensato al fatto che ormai sono quattro anni che non vado più a divertirmi lì. Mi sono chiesto come la gente possa andare sulle montagne russe con quelle condizioni meteo e non congelare. 

A poche centinaia di metri dalla fine mi sento chiamare. Era Simone che tentava l'allungo finale. Mi dice di agganciarmi e gli dico di andare perchè volevo tenere il mio ritmo visto che non mi sentivo bene. Poco dopo la strada sale con un "rampone" finale non indifferente. Ormai ci siamo, l'arrivo è lì davanti ed è il caso di fare l'ultimo sforzo.

Subito dopo l'arrivo trovo diversi amici che saluto frettolosamente. Avevo bisogno di bere qualcosa di caldo. Arrivato al ristoro trovo la coca cola e devo dire che è stata la mia salvezza. Mi spiace solo che il mio fisico abbia "digerito" poco dopo avere conosciuto una ragazza di runningforum, bella figura! Si torna chiaccherando al parcheggio e la mia mente era già alla doccia calda.

Una volta sistemato assieme agli amici di RunnerPlus (Simone e Leo)  ed altri nuovi amici andiamo a mangiare in un ristorante vicino trovato sfruttando "TellMeWhere" dal mio cellulare. Durante il pranzo scopro che Leo è arrivato dopo di me. Scusa Leo, dove ti ho passato visto che mi hai superato attorno al km10? Mi ha detto il punto e sinceramente non mi ricordo di avere corso lì. La sera, guardando il tracciato del garmin, ho avuto conferma che la corsa era passata dal parcheggio dove la mattina avevamo fatto riscaldamento. 

Per essere la prima edizione è stata organizzata veramente bene. Gli aspetti da migliorare non mancano, ma sono fiducioso nella prossima edizione. 

Per quanto mi riguarda avrei preferito fare un test del passo in condizioni migliori di salute. Non è stato un male in quanto ho capito che la mia mente riesce a gestire il corpo senza farsi rovinare. Ed alla fine non ho chiuso nemmeno con un brutto tempo (1h 34m 11s) visto che mi sono fermato a quasi tutti i ristori e non stavo bene. Per i dettagli potete vedere "2010-12-05 Gardaland Half Marathon" ed ora è il caso di pensare a domenica ed ai due allenamenti ancora da fare.

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