[Running] Correre nella propria mente

Prima di scrivere il post odierno volevo fare una piccola nota di servizio extra:
 I miei complimenti ed un abbraccio enorme all'amico Ciro Di Palma che ha concluso la sua prima Spartathlon (Atene - Sparta: 246km) in 33:01:01 - 38° assoluto e 2° degli italiani! Nessuno aveva dubbi sulle tue capacità ... e grazie per averci emozionato seguendo la tua preparazione ed il timing in real time! GRANDISSIMO CIRO!!!! I complimenti vanno anche ad "Ivan Cudin" che ha vinto in 23:06!

Fine nota di servizio, ora veniamo al racconto che scommetto lo stavate aspettando con tanta ansia visto che è un po che non scrivo più della vita da runner. Vero? :)

Corsa dopo corsa la preparazione per la "Dublin Marathon 2010" aveva preso una direzione ben precisa ed avevo definito anche il presunto ritmo di gara. Tutto era pronto, ma l infortunio mi ha rovinato quasi un mese di preparazione.

Inutile negare che nella mia mente la crisi ed il crollo mentale ha preso il sopravvento. Sono VERAMENTE FORTUNATO di avere un amico (oltre che compagno di avventura) come Emanuele perchè nei momenti peggiori di questa crisi mi ha "ripreso" e mi ha fatto tornare almeno mentalmente nel binario. Non è stato il solo amico che ho avuto vicino in questo momento.

In alcuni sms che ho mandato quello che mi passava per la mente era molto chiaro e definito. Non credevo di potere arrivare a pensare certe frasi o idee. Fortuna che grazie a VERI AMICI sono riuscito a ricredermi e rimettere le scarpe ai piedi.

Ieri sono uscito a correre e non nego che le paure ed i timori erano ben alti dentro di me. Il polpaccio ancora non è tornato apposto come piace a me per correre. Dopo i primi chilometri la voglia di tornare a casa è alta, ma per fortuna mi sono portato già distante da casa in modo da essere obbligato a correre ancora per rientrare.Comincia a piovere e non mi accorgo di nulla. Poco dopo la pioggia si trasforma in diluvio perchè non riuscivo a vedere nulla davanti a me.

In quel momento ho deciso di correre a sensazione perchè non stavo più correndo per strada. In quel momento la corsa era dentro di me. L'acqua ed il diluvio che si è manifestato esternamente per me non era  altro che quello che ho nella mia mente.

Sono stati minuti di elevata riflessione e speravo che la pioggia continuasse all'infinito sempre più forte. La strada era un fiume e l'acqua arrivava alle caviglie in certi momenti. Ironia della sorte parte del percorso era lo stesso della marcia di beneficenza fatta a Maggio ([Running] 5K della muerte per la vita sotto fuoco amico) dove leprato dal mio amico ho fatto un bel 3.53/km sui 5km.

Ho cominciato un viaggio mentale dove ho ripensato a tutto quello che ho affrontato in questo 2010 che ancora non è finito. Ho sognato il mio obbiettivo del 2011 che alcuni di voi sanno già. Ho pensato a quante difficoltà ho passato ed ora sono esperienza. Ho CREDUTO in me e così ho deciso che per quanto riuscirò cercherò di fare la mia "sporca figura" a Dublino e se non dovessi riuscirci posso almeno dire di averci provato!

A fine allenamento il timing poco importava. La corsa era stata fatta dentro di me e non tanto sull'asfalto. Questa mattina quando mi sono alzato il primo pensiero è stato: tra un mese sarò in griglia pronto per partire. In un mese può succedere di tutto. Forse un sogno ormai archiviato potrà tornare vivo? Dopo la corsa di ieri non ho più certezze.  Ho solo un dubbio a cui credo non esista risposta: dove mi condurrà questa strada ... ?

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