[Running] Una corsa democratica

Di solito l'idea di alzarmi e correre 15km immerso nella natura mi rende felice. Questa mattina il sonno voleva vincere ed alzarmi non è stato così facile. La notte di pioggia aveva reso la temperatura più piacevole e questo è stato un punto favorevole per scendere in strada.

Mentre il garmin è in fase di ricerca satelliti le mie mi chiedevano perchè ero lì e non nel mondo dei sogni. Le ho convinte a partire dicendo che la corsa era breve e che si tornava subito a casa. Chissà perchè non mi hanno creduto.

Si parte e già dai primi metri la strada sembrava essersi allungata. Le gambe mi dicevano con un tono molto ironico:
Te lo avevamo detto di restare a dormire ... Te lo avevamo detto di tornare a dormire ... Te lo avevamo detto di non ignorarci ...
E così ho preso una saggia decisione: OGGI CORRERO' A SENSAZIONI IGNORANDO QUELLO CHE MI DICE IL GARMIN! La sola comunicazione tra me ed il Forerunner era il "beep" ogni chilometro. Non mi serviva molto, conosco il percorso perfettamente e quindi metro più o meno sapevo dove lo avrei sentito.

Dopo i primi 5km ho aperto un canale comunicativo con le mie gambe e le ho "Democraticamente convinte" a correre. Alla fine hanno capito che quando mi metto in testa e nel cuore di correre non hanno molte speranze di farmi restare nel mondo dei sogni.

Ogni tanto però le sentivo dare uno stimolo, ma le ho palesemente ignorate. Mentre correvo in mezzo alla natura ho capito una cosa veramente bella:
[...] La mia mente, il mio cuore e le mie gambe! [...]
E quando le gambe hanno capito che probabilmente oggi non scherzavo sono "quasi" entrate in sintonia con tutto il corpo, la natura e l'aria che si respirava.

Arrivato a casa non ho nemmeno guardato la media sul garmin o la distanza. Mi sentivo felice della corsa fatta. Ho guardato il garmin per l'orario siccome poi dovevo andare diretto al lavoro. Ho visto che non era poi così tardi. Ho curiosato i dati di allenamento e sono stato veramente soddisfatto.

La soddisfazione maggiore però è arrivata proprio ora scaricando i dati dal garmin. Ho visto che sono riuscito a mantenermi abbastanza regolare nella corsa e questo significa che ho una buona padronanza delle mie gambe e del mio stile di corsa.

Da un punto di vista mentale questo per me significa veramente tanto. Mancano meno di 12 settimane alla "Dublin Marathon" e devo fare in modo di portare nelle gambe il nuovo ritmo da gara in modo regolare.

Al momento ho sia il nuovo ritmo, da riuscire a gestire su distanze maggiori ovviamente, e la regolarità che mi aiuta a dosare le forze. Le premesse sono ottime, forza ed avanti così!

Ora però una confessione devo farla. Ricordate il post che ho scritto ieri sera? Ero preoccupato che con tutto quello che avevo mangiato a tavola questa mattina correre non fosse semplice. Risultato? Non ho nemmeno sentito la cena di questa mattina. Mi è stato chiesto cosa ho mangiato ieri sera. Se avete coraggio di leggere ...

In teoria dovrei essere ancora in autonomina. Peccato che dopo la corsa di questa mattina sono "partiti" ben tre panini col miele. Non è colpa mia se in questo momento sono leggermente affamato. Non guardatemi così!

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