[Triathlon] Olimpico Parco del Laghi : Running + T3

[...] Ho appena bevuto gli ultimi sali che mi sono avanzati dalla frazione in bici. La temperatura dell'acqua era veramente impressionante e non vedevo l'ora di bere qualcosa di fresco. Nella mia mente mi trovavo già con un bicchiere in mano fuori dalla T2 e per attendere questo momento ripensavo alla scena della scarpa che in effetti è molto comica [...] 

Corsa: Esco dalla T2 e non trovo il ristoro che speravo. La discesa comincia subito ed è bella ripida.

Mi trascina giù e non riesco a fermare le gambe. Inizialmente sono contento, le gambe stanno bene ed il crampo è risolto del tutto. L'illusione di fare il recupero (o come dice Stone: "tanto nel finale li sorpassi ugualmente.") era viva dentro me.

Da un punto di vista razionale sapevo che non era così, però la speranza è l'ultima a morire.

Km2: La vescica chiama e devo rispondere fermandomi. Nella mia mente ero anche contento. Ho trovato un angolo all'ombra per fare pipì. Mi riposo un attimo al fresco e non vado a cuocere al sole. Mi svuoto bene così poi tra poco mi fermo a bere al ristoro.

Km3: Arrivo al ristoro assieme ad altri ragazzi e ci sentiamo dire "Abbiamo finito l'acqua" e questa è stata una batosta non indifferente. Proseguiamo e rallento un attimo perchè sapevo che non potevo tirare altri 2.5km (con la speranza di un ristoro a fine del primo anello) senza bere.

Km4: La crisi si comincia a sentire. Anzi, la crisi è già arrivata ed è dentro di me. Sento dei crampi all'addome e sono tremendi. Questa è sete, CAZZO VOGLIO BERE HO SETE!

Km5: La fine del primo anello non arriva mai. Ci mancava anche un bellissimo boschetto a bordo lago. Io ho sete, in questo momento non mi interessa nulla che non sia acqua da bere. Mi butto nel lago per darmi una lavata? Non nego che la tentazione era veramente forte.

Finalmente arriva questo ristoro e mi attacco alla damigiana dell'acqua. L'idea di un ritiro era fortissima. Sapere di dovere fare altri 5km in queste condizioni era pesante. Non so se lo fosse più da un punto di vista mentale o fisico.

Leggo il braccialetto che mi hanno dato per identificare chi può tagliare il traguardo al giro dopo. Vedo "FOREVER" ed è qua che ho pensato "MORIRE SEMPRE ARRENDERSI MAI"  e così ho decido di tentare a correre il secondo anelllo!

Km6: Dopo avere bevuto sembra andare molto meglio. Il problema, anzi i problemi sono due ora: il fisico è segnato dalle precedente crisi e non so se troverò acqua nei prossimi 5km.  La corsa mi pesava e cercavo ogni distrazione possibile per non pensare a quello che stavo facendo e quanto mi mancava.

Km7: E nel momento esatto che mi sento ripetere "non abbiamo più acqua" mi sento crollare tutto quanto addosso  e mi veniva come da piangere. Ero con altri ragazzi e con loro abbiamo scomodato il calendario in versione integrale.

Stiamo per uscire dalla centrale e troviamo una macchina dell'organizzazione con un "ristoro improvvisato" dove davano acqua. Bevo un paio di bicchieri, ma sapevo che erano del tutto inutili. Il danno ormai era fatto ed ora dovevo solo cercare di ridurlo.

Km8: Che bello, dopo avere bevuto mi sento meglio! Mi sembrava quasi di volare e non ci potevo credere. Ho mollato il ritmo perchè sapevo cosa mi aspettava.

Guardavo il lago e pensavo di finirla a nuoto la frazione di corsa. Ero bollente e stavo cominciando  a perdere la lucidità che ho in corsa. Troppi fattori negativi in questa frazione. Ho pensato che di solito ero già in doccia con la pancia piena ed invece mi mancava ancora parecchia strada.

Km9: Basta, non riesco più a correre. Ora mi trascino letteralmente alla fine in qualche modo. Guardavo il Garmin ogni tre per due e cercavo di contare quanto mancava alla fine di questi maledettissimi 10km. Ad un certo punto capisco una cosa: il percorso è più lungo di 10km porca puzzola! Attendiamo questo beep e fingiamo di non sentirlo!

Km10: Dopo il beep è scattato qualcosa dentro di me. Dovevo chiudere e non potevo pensare a metterci anche un solo secondo di più. Non ho più nulla da perdere, apro tutto e spero di arrivare vivo. Alla peggio mi gioco le penne! Alla fine scoprirò che erano quasi 500m di più del previsto ed in queste condizioni sono stati eterni. Finalmente la scritta finish! Passo e stoppo tutto.

Tempo Running: 54m 45s

Percorso Podistico "2010-07-10 Triathlon Olimpico dei Laghi - Run"

Mi fermo e non capisco più nulla. Mi veniva da vomitare. Vedo il tavolo con le angurie e lo abbraccio (questo è un sentimento vero) e comincio a sentirmi meglio. Poi acqua e poi coca cola per rimettere zuccheri rapidamente in circolo.  Non ho da aggiungere altro. I numeri della corsa di commentano da soli.

La gara è bellissima e mi dispiace veramente tanto che sia finita così. Da un punto di vista fisico una bella mangiata ed una bella dormita ho recuperato. Da un punto di vista mentale non è stato così semplice recuperare. Ho avuto un sacco di paure per la Dublin Marathon. Non a caso domenica mattina sono andato a correre. Dovevo ritrovarmi e direi che si sono riuscito.

Sapete però quale è la mia fortuna più grande? Avere Emanuele non tanto come compagno di avventura.  La vera fortuna è averlo come amico! Lunedì parlando è riuscito a farmi tornare in linea coi miei, anzi nostri, obiettivi e quindi ora mi sento nuovamente pronto all'attacco!

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