[Triathlon] Olimpico Pietra Ligure - Nuoto + T1

La data tanto attesa è finalmente giunta. Ieri mattina mi sono alzato presto e sono andato assieme ai ragazzi della Steel-T al "Triathlon Olimpico di Pietra Ligure" pensando all'ignoto della frazione di nuoto. Il viaggio è volato via senza grossi problemi ed anche l'attesa della partenza. Mi sentivo strano e mi chiedevo quale strano motivo e ragione mi aveva spinto ad iscrivermi. Il tempo passa ed è ora di andare in spiaggia. Parte la batteria femminile, poi la prima maschile. Il prossimo sparo è per me.

Cosa succederà? La distanza delle boe è 500m- 800m - 200m e per strana coincidenza assomiglia ad un allenamento che faccio in piscina. Sabato avevo parlato con Jonny sulla strategia per il nuoto: ad ogni boa mi fermo, respiro e riparto. In questo modo non dovrei soffrire tutta la distanza.

L'attesa sulla spiaggia è stata intensa. Avevo in mente un sacco di pensieri e non relativi il nuoto. Tra questi avevo davanti ai miei occhi una foto e quello che significava per la mia amica. Ho chiuso gli occhi qualche secondo ed ho visto le boe ed il percorso nella mia mente ... suona la sirena: SI PARTE!

Nuoto: Ho lasciato partire il gruppo e mi sono messo dietro. In quel momento ho capito che sarebbe successo qualcosa di inaspettato. Era l'acqua a chiamarmi ed io rispondevo.

Mi sono lasciato scivolare sulla sua superficie senza la minima esitazione. Non mi sono fatto problemi ad entrare subito in "azione" e sono veramente soddisfatto di essere riuscito a prendere subito una buona scia e sfruttarla per qualche minuto.

La respirazione era buona e spontanea. Quando ho capito che era tutto apposto dentro me qualcosa è cambiato.

Ero circa a metà del primo tratto quando sono uscito dalla scia ed ho cominciato a superare i ragazzi con cui facevo gruppo. Nel superare è scappato qualche conflitto e qualche cazzotto e/o gomitata è partito senza gravi conseguenze. Mi sono messo davanti a loro ed ho cominciato ad andare. Alzo lo sguardo e mi trovo nei pressi della prima boa. Vediamo di prendere giusta la curva e di andare via senza problemi.

La prima boa passa dalla mia sinistra alle mie spalle. Non sento il bisogno di fermarmi, anzi sento il bisogno di andare avanti. Ora ho come riferimento due boe gialle. La prima era quella di metà del tratto lungo e la seconda era quella dove svoltare a sinistra per l'ultimo tratto. Sul mio fianco destro dei ragazzi che nuotavano e li ho affiancati prendendo anche loro come riferimento. La teoria a quel punto mi diceva che ero in una posizione perfetta. Le pochissime onde che arrivavano dal mare mi venivano rotte da loro. Riuscivo a respirare regolarmente e mi sentivo bello tranquillo. Ogni tanto sentivo delle correnti di acqua fredda e devo dire che grazie alla muta era anche piacevole. Il buon Francesco in macchina mi aveva istruito perfettamente su questo dettaglio.

Con la coda dell'occhio vedo alle mie spalle la boa di mezzo. Benissimo, ora devo andare solo a prendere l'ultima. Mantengo la bracciata regolare, non aveva senso cercare di spingere ora con la corrente a destra. I ragazzi al mio fianco non erano più presenti. Mi sono accorto di questo dettaglio perchè respirando a destra mi sono fatto una bellissima bevuta di acqua salata. Ho visto che eravamo solo io ed un altro. Ora devo fare qualche bracciata in più per andare a mettermi al suo fianco: devo e voglio restare protetto. Ad un certo punto mi sento stringere e non capisco. Cosa cavolo ha in mente?

Lo vedo tagliare a sinistra e mi si mette davanti. Cosa? Sono all'ultima boa? Ok, ora è il momento di fare andare la bracciata! Comincio a spingere e mi sento triste. Vedere il fondale vicino significa che ero alla fine della frazione di nuoto. Ha ragione Johnny, ormai con l'acqua siamo amici.

Davanti a me il gonfiabile dell'uscita dall'acqua. Ho nuotato sino alla fine. Volevo godermi sino all'ultimo metro. Quando ho capito che era il momento di uscire mi sono alzato in piedi tutto sorridente. Esco e comincio a correre verso la zona cambio.

Vedo daddo di fcz.it in qualità di speaker che mi annuncia e col sorriso continuo a correre. Sono circa 300m per arrivare in T1. Mi slaccio subito la muta per alleggerirmi la parte alta. Via che si corre senza pensieri. Un bellissimo tappeto blu ci porterà sino alle bici. Scatta il beep, sono in T1!

T1: Se devo essere sincero ho preso il cambio con tranquillità. La bici l'ho trovata al primo colpo e questo è bene. La muta è uscita al primo colpo ed ero felice. Il tempo passa mentre cerco di mettermi il Garrmi, scarpe, guanti, casco, occhiali e pettorina. Prendo Sally e si parte. La cosa più "preoccupante" è che mentre stavo finendo di sistemarmi mi sento una "pacca" sul fondo schiena e la voce "Dai ... forza ... continua così ... complimenti!" Il problema è che non ho capito minimamente chi sia. Ho visto il body e non mi dice proprio nulla. Comincio a correre verso il tappeto di controllo. Preparati piccola, tra poco si sale e pochi secondo dopo sono in sella ... la frazione ciclistica è appena cominciata!

Per non lasciarvi a bocca aperta vi invito a vedere il video "Triathlon a Pietra Ligure - Prima Parte" che hanno pubblicato questa mattina. E sapete cosa vi dico pensando all'acqua ed alla frazione di nuoto di ieri? Le dedico una canzone dei Queen perchè se la merita proprio tutta!


Queen - 'You're My Best Friend'

Sapete una cosa? Il nuoto in acqua libere è veramente stupendo, altro che nuotare in piscina ... a domani per la frazione ciclistica :)

Dimenticavo ... Caro Teo ... QUA QUA QUA ... dai concedimi di dirlo anche se non sono ancora a regime ;)

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