[Triathlon] Gaggiano Sprint : Nuoto + T1

Ci sono momenti della vita dove, per una serie di motivazioni personali, sarebbe meglio stare a casa e non gareggiare. In quei momenti però un guerriero non può scegliere se sottrarsi o meno alla battaglia. Ed è per questo che ho deciso di presentarmi alla linea di partenza del Triathlon Sprint di Gaggiano.

L'attesa della gara è stata veramente piacevole. Non nego di avere fatto l'intruso. Nonostante la maglia Steel-T ho atteso lo sparo con i tanti amici del Tri-Road. Una serie di risate a rotto la tensione che avevo addosso. O meglio, mi ero illuso che fosse così. Come regalo della giornata la muta era vietata. Speriamo bene per la temperatura dell'acqua. Questo era un altro fattore da mettere in conto nella mia mente. Manca veramente poco allo sparo. Si alza un vento che crea corrente nel lago in senso opposto al nostro. Il problema è che l'attesa era lunga. Oggi poi avevo deciso di gareggiare col "pantaloncini & top" invece che col body.

Superiamo la spunta passando sul tappeto di controllo. Ora siamo tutti compressi in pochi metri in attesa. L'invasione del laghetto è veramente vicino, manca solo un piccolissimo dettaglio ... BANGGG!!!

Nuoto: Lascio partire la tonnara e mi concentro un ultimo secondo prima di entrare in acqua. Le sensazioni dall'acqua sono ottime. Non devo preoccuparmi della temperatura. Ultimo sguardo alla boa davanti e mi lascio scivolare sull'acqua.

Prendo di mira un gruppetto davanti a me. Cerco di portarmi sotto e con fatica riesco a prenderli. Resterò con loro nel tratto più lungo della gara. Raggiungere la prima boa è stata veramente una fatica impensabile.

La tensione doveva scaricarsi nell'altro senso e non in questo. Speravo che si trasformasse in cattiveria e non in giornata no.

Restare nella loro scia mi viene comodo in quanto risparmio tantissimo. Avevo un solo pensiero ed ho cominciato a meditare il "non è giornata per chiudere una gara" però non ho lasciato prendere spazio a questo pensiero.

Arriva finalmente la prima boa. Alcuni del gruppo allungano e capisco che non posso stare nella loro scia. Sarebbe troppo impegnativo per me e non riuscirei a tenere il loro ritmo più di tanto rischiando di compromettere una gara già compromessa in partenza.

Il gruppo si allunga e prendo di riferimento un ragazzo del "Varese Triathlon" che era alla mia destra. Riuscivo ad identificare bene il suo body in acqua. Arriva, grazie ad un suo passaggio,anche la seconda boa.

Prima di girare attorno ho alzato lo sguardo per puntare l'uscita dall'acqua. E' stato il momento peggiore della frazione di nuoto. Ritornare a nuotare è stata veramente dura soprattutto quando ho visto un sacco di persone uscire dall'acqua e guardandomi attorno mi sono sentito veramente solo.

Quando giravo la testa per respirare non vedevo più nessuno ed il senso di solitudine aumentava in modo esponenziale. Nonostante la direzione fosse giusta per la rampa di uscita le distanze sembravano crescere in modo esponenziale assieme alla mia solitudine. Le sole persone viste erano a bordo di un gommone di recupero. Diciamo che non era tra i migliori momenti per vederli.

Fortuna ho cominciato a vedere il fondo ed il tappeto davanti a me. Quando ho capito che potevo alzarmi non ci credevo e mi sono sentito crollare il mondo addosso. Ero svuotato e quando ho fatto per uscire dall'acqua la fatica era veramente immensa.

[...] in acqua ho capito che non era giornata [...]

T1: Il ragazzo sul tappeto mi allunga il braccio e lo afferro. Coi piedi per terra mi sento lo stesso debole. Unica differenza è che ora sono in piedi e respiro in modo naturale. Col mio sorriso sul volto mi dirigo verso Sally e vedo Super-Umbe ed un altro ragazzo della Steel-T di cui non ricordo il nome.

Sento Super-Umbe dirmi "Vai Andrea che il peggio è passato ... FORZA" ed il quel momento credevo che fosse vero. Passo di fianco  e gli batto un bel cinque. Deve avere fatto un bellissimo urlo perchè poco prima dell'ingresso alle rastrelliere il ragazzo che controllava il traffico mi ha incitato anche lui con un "Forza Andrea" ed ho sorriso.

Arrivo alle rastrelliere e la mia bici era una delle pochissime appese. La prendo e trovo Attilio che era in fase di cambio. Mi sistemo e perdo moltissimo tempo perchè ero talmente al limite che non mi è venuto spontaneo nemmeno un gesto. Finalmente sono pronto o almeno credo. Non verifico nulla e decido di partire. Estraggo Sally dalla rastrelliera e mi dirigo in una pseudo corsa verso l'uscita. Mi sento dire di salire in bici dopo la riga bianca. Salgo con tante belle teorie e tanti bei pensieri ...

Evanescence My Immortal Live @ David Letterman Show

Volete sapere perchè proprio My Immortal? Semplice .. gli evanescence sono state le ultimi note che ho sentito prima di dirigermi col buon Luca verso la partenza. E poi è grazie a "My Immortal" che li ho conosciuti, vero Simo? E questa versione mi piace moltissimo!

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