[Running] Dopo la bici si corre e nel mentre ...

.. direi che è giunto anche il momento di darti il battesimo sull'allenamento combinato! Come avrete intuito oggi ho fatto un bellissimo allenamento combinato e non ero da solo. Ero assieme al mio amico Emanuele e per lui era la prima volta che correva dopo la bici da corsa. Portarlo su questa "cattiva strada" è stato veramente un piacere e se devo essere sincero non mi sento minimamente in colpa!

Bici: Il giro in bici è stato veramente tranquillo ed ho lavorato sulla pedalata agile di fondo. Non a caso, andando tranquillo, avevo i battiti veramente bassi oggi.

Il motivo per cui non ho spinto un po di più era perché non sapevo come reagiva Emanuele al cambio con la corsa. Ero certo delle sue capacità da runner, ma non volevo metterlo in difficoltà.

Il giro percorso lo conosco a memoria, anche perchè è quello che faccio nei miei lunghi di corsa in allenamento. Per me pedalare in mezzo alla campagna dove si incontrano pochissime macchine è normale. Per Emanuele lo è un po meno abitando in città.

La temperatura in bici non era delle migliori per uscire col body e sotto una maglia intima, ma ho affrontato tante cose ed una di più o in meno non mi preoccupa.

Emanuele in bici viene via tranquillo e non lo trovo nemmeno affaticato. Sono contento visto che ha preso la sua  Wendy (ho fatto dare anche a lui il nome alla bici da corsa) da poco. Poco prima di arrivare al cambio gli ho spiegato come comportarsi. Alla fine, ridendo e scherzando, siamo arrivati a casa per cambiare.

Corsa: Anche oggi la regola "la teoria dice che ... ma la pratica è ... " si è fatta sentire. Ho parlato con Emanuele prima di partire in bici e l'ho tranquillizzato che andavamo piano sui 4.40-50/km in modo da non fargli soffrire il cambio. Inoltre, se devo essere sincero, volevo anche stare calmo dopo la "tirata" di ieri sera alla non competitiva

Si parte "tranquilli" e poco dopo mi ha chiesto se il passo era quello stabilito o no perchè dalle sue sensazioni sembrava diverso. La mia risposta? Ho visto il garmin per avere una conferma e gli ho detto di ignorare il garmin. Eravamo a 4.20/km.

E' stata bella la sua espressione per descrivere la corsa dopo la bici: mi sembra di rimbalzare. Per il suo battesimo ho scelto un percorso facile: rettilineo di 2.5km con giro di boa e ritorno a casa. In questo modo il ritmo veniva rotto il meno possibile. Arriva il giro di boa e si corre come se nulla fosse. Dalle gambe la sensazione non è di avere corso circa 3km, ma una distanza superiore.

Arriva a mancare 1km a casa e mi chiede se allunghiamo. Ho detto di aspettare e probabilmente non ha capito il motivo al momento.

Si continua regolari e quando mancano 400m a casa abbiamo due curve a destra con dei rettilinei non tanto lunghi. Il passo aumenta. Arriva la curva finale. Emanuele esce davanti ed io passo interno. Apro la falcata e lo affianco. Lui rilancia ed io mi lancio in avanti per arrivare al punto del marciapiede che considero l'ingresso della "mia zona cambio" e fine combinato. Tranquilli, era stato avvisato e quindi sapeva dove finiva il tutto. La distanza è veramente minima per me, ma basta per arrivare avanti in una sana competizione tra amici.

Dall'altra parte della strada una signora ha visto tutto. Probabilmente deve aver pensato che abbiamo dei "problemi mentali" abbastanza gravi perché il suo sguardo parlava da solo.

Relax: E bravo Emanuele, sei arrivato alla fine conoscendo nuovi muscoli nel tuo corpo! La prossima volta non sarà così rilassante, quindi preparati! Ad ogni modo sono veramente contento di averti dato il "battesimo" e di averti fatto allenare con tutta tranquillità in mezzo alla tranquillità e con l'aria pulita di campagna. Ed ora? Sempre combattivi perchè a Dublino manca veramente poco!

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