[Running] 5K della muerte per la vita sotto fuoco amico

Una giorno come tanti, dove l'allenamento da fare era più o meno il solito. Questa volta però ho cambiato l'orario. Non sono andato a correre la mattina. Sono sceso in strada la sera. Il perchè è molto semplice.

Ogni anno ad inizio Maggio viene svolta la marcia di beneficenza "Correre per la Vita!" dove il ricavato è devoluto per la ricerca alla leucemia infantile.

Correre sul tracciato della marcia lo stesso giorno per i cavoli miei non aveva senso. Per questo motivi, nonostante il mio odio per i 5K ho partecipato con la teoria "la passeggio a 4.30/km e gli altri li lascio andare" però come ho scritto ieri sera su FaceBook "La teoria è tanto bella ... ma cassus ... allo sparo finisce sempre che è la prima a morire! Povera, però la buona intenzione era presente!" ed il buon Ezio si metterà a ridere in questo momento.

Per arrivare in zona partenza ho fatto praticamente quasi tutto il giro del percorso provandolo. Sapete, magari si era spostata qualche formica dall'altro giorno e mi trovavo la sorpresa e questo poteva non essere bello. Vero? Arrivato in zona partenza incontro diversi amici e la loro paura era il fattore meteo. Il cielo non era dei più belli. Da runner ero contento, ma da persona umana no. Era una marcia a scopo benefico e se il tempo era bello la gente veniva. Ricordo le belle serate degli anni precedenti dove un vero fiume di persone invadeva il paese. Ieri sera invece no, pochissime persone. Vedo anche il mio amico Marco e l'idea era di non farla assieme con qualche battuta. Mi porto sulla "Start Line" ed attendo. VIA!

Km1: Che vada tutto a farsi fottere! La moto di apertura è davanti e due ragazzi sono dietro di loro. In mezzo ho una serie di bambini che rompono tra corsa e schiamazzi. Inoltre si mettono anche delle ragazzine coi roller. Col dovuto rispetto li ho tritati in pochi secondi e mi metto a qualche metro dai due apri pista. Una maglia mi affianca. E' Marco. Un cenno con la testa e le sole parole sono: risparmiamo il fiato ed andiamo. Il percorso sembra dannatamente eterno e non finire mai. Il ritmo è forte, Non voglio vedere il garmin. Sono di certo fuori dalla teoria. Sento dei passi da dietro. Mi giro e dico a Marco che abbiamo compagnia alle spalle. Si gira e mi dice di stare tranquillo. Ci si mette anche il meteo. Non è pioggia. Questo è un diluvio. Forse tra i migliori che ho preso da quando corro. Dopo pochi secondi peso dieci volte tanto. Esatto, è proprio l'acqua il fuoco amico che alimenterà questi "5K della muerte" senza nessuna pietà.

Km2: I ragazzi alle nostre spalle si avvicinano e cominciamo a correre in quattro. Li ignoro come si deve. Un saluto a mamma e papà che erano sul balcone a vedermi passare e poi torno nella mentalità del combattente. L'acqua è sempre più forte. Fortuna che ora si comincia a giocare coi rettilinei. Marco è sempre al mio fianco. Ci facciamo il passo ed incontriamo diversa gente che è partita prima della partenza ufficiale per portarsi avanti. Le moto sono sempre lì a farci strada. I due ragazzi di testa non si vedono più. A quanto andranno? Non ho idea. Saluto una mia amica, riconosciuta non so come per la coda dei capelli, e poi mi preparo al pezzo più "duro" della corsa.

Km3: L'acqua è aumentata in maniera esponenziale. La maglietta era diventata veramente pesante. Ho provato a staccarla dalla pelle ma sembrava incollata. Marco ha allungato ed è avanti a me di circa 5-10m  e quando si presenta "la salita delle piscine" capisco di non poterlo riprendere. Vedo che si gira per cercarmi e gli urlo di andare. La distanza, a fine strappo, era aumentata di pochi metri. Lo userò come lepre visiva. Mi tengo regolare. Mancano 2km alla fine, mai disperarsi. Veniva giù talmente fitta che non riuscivo a capirne il quantitativo. Sentivo le braccia e le mani che cominciavano a diventare fredde. Vedevo l'acqua scivolare sulla mia pelle.

Km4: Incomincia la parte più lenta della gara dove oltre ad una serie di curve bisogna attraversare la strada principale del paese. Nonostante fossi bagnato sino al midollo continuavo a sentire la più e la distanza con Marco sembrava crescere. Ho cominciato a sentire l'acqua dentro di me ed ho cercato di reagire. Ragazzo, stringi i denti perchè manca veramente poco alla curva che ti porta nella via della casa di riposo. Una volta lì ritorna la parte veloce. Nel mentre cerca di non congelare visto che il ritmo è rallentato.

Km5: La curva è lì davanti a me. Vedo Marco girare ed ho avuto qualche secondo di solitudine. Il ragazzo partirà? Ed io? Ho solo un modo per saperlo. Esco dalla curva e devo ammettere che il ragazzo ha esperienza da vendere. Era più lontano. Pensa al rettilineo e basta. Alza il ritmo e porta a casa il tempo. Ho cominciato a fare una falcata più lunga e decisa. Da qua alla fine hai tre curve. Mettiti nella sua scia virtuale e fai la tua corsa. La distanza diminuiva e di conseguenza l'arrivo era vicino.

300m finali: Ho Marco nel mirino e come dice il Bress: rabbioso come la muerte! Devo andare ora perchè da lì a poco trovo l'immissione nel tratto in comune col giro corto. Sono sotto, arrivo troppo tardi e quando sono pronto a passarlo trovo i bambini che passeggiano. Marco sente qualcuno dietro. Avrà capito che sono io? Tenta di chiudermi, ma con un abile mossa mi metto al suo fianco e lo passo. "Vai Andrea!" e così in solitaria brucio gli ultimi metri della corsa ed arrivo sorridente e felice!  SHOCK: MI SONO DIVERTITO IN UN 5K!

Un saluto al volo a Marco e torno a casa perchè non volevo ammalarmi sotto quell'acqua. Arrivo a casa e smette di piovere. Che cavolo di un tempo ... è riuscito a rovinare una serata a scopo benefico chiudendo in casa moltissime persone.

Mi lancio in una doccia fredda provando un senso di caldo immenso. Inutile negare che ho tritato l'impossibile una volta sistemato. Guardo per curiosità il garmin e ... SHOCK ... 3.53/km d passo medio ... cazzo!!!  Sinceramente non credevo di avere un ritmo del genere nelle mie gambe. Bene bene, buono a sapersi direi!

Grazie mille Marco, se non era per la corsa in coppia probabilmente non ci sarei mai riuscito. Appena ti becco ti propongo la 8km di settimana prossima! YEAH!!!

Sapete quello che mi ha sconvolto più di tutto? Sia durante la corsa che dopo ed anche questa mattina non ho un minimo di male alle gambe!

Purtroppo le serate perfette non esistono, quindi un sentito VAFFA & CULO a quel simpatico insetto che mi ha punto ieri sera sulla coscia sinistra e mi ha fatto venire una bolla di dimensioni epocali.

EXTRA: 

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