[Duathlon] Novara Sprint: ho seguito l'istinto!

Oggi ho partecipato alla prima edizione del Duathlon Sprint a Novara e devo dire subito un paio di cose. La prima sono i miei complimenti all'organizzazione perché per essere la loro prima esperienza la gara era veramente bellissima e divertentissima. Molto bella anche la locazione, il percorso e le docce calde a fine gara. La seconda? Non riesco a crederci, mi sono divertito in una gara veloce e lo dico io che le odio veramente tanto preferendo le gare di distanza. Questo serve per farvi capire quanto il Team Hibiscus sia stato bravo nel gestire il tutto! COMPLIMENTI DAVVERO E NON POSSO CHE AUGURARVI IL MEGLIO PER LE PROSSIME GARE!

Detto questo veniamo alle fasi prima della gara. L'attesa è stata lunga anche perchè sono arrivato in netto anticipo. Ritiro il pettorale con zero coda visto l'orario ed attendo Daniela e Dario. Alla fine conosco meglio Dario e si ride assieme in attesa del riscaldamento e della partenza. Nel mentre incontro diversi amici dei Road Runner ed un ragazzo della Steel-T. La giornata era veramente calda e così decido di correre solo col body con la speranza di sopravvivere avendo una tolleranza quasi nulla al caldo. La gara? Eh ... adesso arrivo ... andiamo per ordine!

Come pre-gara ho provato il prodotto della Enervit che era nel pacco gara della Maratona di Milano. Ero un pò preoccupato perchè le barrette Enervit che ho provato le ho digerite mesi dopo. Il gel sembrava andare giù bene ed ho pensato che fosse un bene. A seguito bevo dell'acqua e preparo la borraccia della bici col "Performance Sete" delle Etich Sport.

CORSA: Appena si sente lo sparo vedo la massa partire via come dei disperati. La mia idea era ben precisa: ignorare il garmin e correre a sensazione in tutta la durata della prova. Domenica prossima sarò a tentare il personale in Maratona e non voglio giocarmi le gambe oggi. Sapevo della strettoia a sinistra subito dopo la partenza, ma non credevo fosse così problematica. Sono rimasto dietro e ben tappato. Cerchiamo di uscire il prima possibile dal casino senza spingere. Per distrarmi guardavo il paesaggio. Il percorso era principalmente sterrato tra le risaie e meritava veramente tanto. Un passo dopo l'altro ho cominciato a recuperare qualcuno che era scappato via alla partenza. Mi ripetevo che questa era solo una simulazione, non era una gara.  Poco prima del chilometro quattro vedo Dario in senso opposto al mio e ci diamo un cinque. Mi carico e continuo a gareggiare ... ehm ... correre! Dai Andrea, la zona di cambio è vicina e la tua bici è la prima che trovi arrivando alla rastrelliera quindi non hai problemi a cercarla: MUOVITI!

T1: Arrivo al cambio corsa-bici e mi sentivo di merda. Quel cavolo di pre-gara della Enervit non dura nulla e mi sentivo vuoto come non mai. Se penso che coi pregara della ethic arrivo a fine Maratona e mi sento bene direi che il paragone non regge. Ero talmente brasato che mi stavo mettendo il casco al contrario. Tolgo le scarpe da corsa e metto quelle da bici. Non vedevo l'ora di saltare in sella per bere i sali. Vedo i giudici che indicano la linea di fine zona di cambio, appena la ruota la supera salto sulla bici e questa volta mi incastro al primo colpo.

BICI: Appena salito ho dato qualche pedalata per non cadere ed ho bevuto i miei sali. Ho cominciato a ricordarmi come mi chiamavo e sentirmi molto meglio: GRAZIE ETICH! Qualcosa non funziona a dovere. Appena ho stretto tra le mie mani il manubrio di Sally ho perso il lume della ragione e non ho pensato più a nulla tranne che ero in gara e che dovevo essere competitivo. Le gambe giravano da sole e quindi andiamo!  Vedo davanti a me un ragazzo e cerco di mettermi nella sua scia. Arrivo lungo e lo passo e lui non reagisce. Cazzo, sono solo ... e resterò solo sino per 4km ancora. Arrivo al 5°km circa e vedo davanti a me due bici. Mi convinco che è il mio treno e parto a prenderli. Erano vicini, ma non avevo considerato la rotonda di mezzo ed il relativo rilancio. Vedo dietro di me due bici arrivare, saranno loro il mio treno. Entro in scia e resto con loro per ben 7km. Purtroppo al km12 circa per cercare di rilanciare e prendere il gruppo davanti perdo la loro ruota e resto solo per circa 3km. Non passava più ed in questo momento mi sentivo nella solitudine e non volevo perdere il ritmo che avevo nelle gambe. Mi sono incazzato e dentro di me mi è venuta in mente una canzone che il buon Lele ci metteva sempre a spinning e mentre la canticchiavo nella mia mente ho ripreso il ritmo della pedalata. Arriva un gruppo da dietro, appena passa l'ultimo mi inserisco. Resterò con loro per 3km circa ed al 19° loro partono ed io resto nuovamente solo. Dietro non hai nessuno, quindi non lagnare e muovi il culo da solo! Cerco di mantenere il ritmo alto e ci sono riuscito anche grazie al fatto che ogni 5km ho bevuto i sali e mi hanno dato forza per andare avanti. Siamo quasi alla fine, bevi tutto e parti perchè hai da correre. Sono quasi vicino alla zona di cambio ed arrivo veramente lungo che per fermarmi alla riga devo inchiodare.

T2: Scendo dalla bici e vedo la rastrelliera piena: cazzo, sono andato così male? Del garmin ho contato solo i beep e non avevo idea da quanto fossi in gara.  Arrivo al mio posto e mi cambio "rapidamente" chiedendo conferma al giudice della direzione. La linguetta della scarpa di destra non era messa giusta, ma credendo di essere realmente ultimo ho ignorato il tutto. Tanto alla fine sono solo 2,5km ... cosa vuoi che sia?

CORSA: Parto bene e poco dopo sento un dolore al polpaccio. Non era un crampo per fortuna. Era come un dolore da fatica. Ho ceduto alla tentazione ed ho guardato il garmin. Partire a correre a 3.56/km forse non era il caso ... vero Andrea? Così ho allentato un attimo ed ho cominciato a vedere molta gente davanti a me in crisi. Le mie gambe stavano veramente bene ed i sorpassi non erano difficili da fare per quanto mi riguarda. Vedo Dario tornare dal giro di Boa e qua scatta un altro cinque per ricaricarmi. Arriviamo al giro di boa e mi sento urlare "Il numero và davanti" e lo giro. Devo essere proprio furbo, lo avevo girato prima di uscire dalla T2 e devo averlo rigirato poco dopo: mossa geniale, vero?   Si torna indietro e nel mentre supero altre persone e vedo altra gente arrivare che deve ancora arrivare al giro di boa. Le gambe si svegliano e continuando a sorpassare mi trovo davanti l'arrivo. Un ragazzo mi incita dicendomi che sono arrivato e sorrido. Vedo il gonfiabile ed un sacco di persone. Non mi interessa il tempo, passo sotto l'arco e premo lo stop. Sorrido e sono contento. Mi sono divertito tantissimo nonostante in questa gara vi fosse la parola sprint.

Ed ecco a voi la tabella dei tempi della gara di oggi presa dal Garmin Training Center visto che gestisce benissimo le zone di cambio e non le accoda nelle relative sezioni di gara:



POST GARA: Mi dirigo al ristoro per mangiare e vedo Dario. Ci salutiamo e mi chiede come è andata. Passano pochi secondi e mi sento chiamare "Dove eri finito? Ci servivi per provare a riprendere il gruppo davanti!" ... era il ragazzo e la ragazza che ho perso a metà della frazione in bici. Alla fine ci siamo presentati e salutati. Mi è spiaciuto non chiuderla con loro, ma sono rimasto veramente fregato con le mie gambe. Una bella doccia calda ed un panino alla salamella prima di tornare a casa con l'emozione di avere fatto veramente una bella gara (visto il tipo di allenamento che ho) soprattutto in bici. Saluto tutti e si parte. Per questo 2010 credo basta Duathlon Sprint, ma sapete come sono fatto ... mai dire mai!

Per gli amanti dei grafici, numeri e dettagli ecco la gara di oggi caricata su Garmin Connect:


Se devo dare una sintesi della gara in pochi caratteri eccola ... che poi è quella che ho messo su Twitter/Facebook dopo la gara tramite il cellulare:
Oggi ho fatto la gara come NON doveva essere. domenica mi pentirò ma oggi mi sono divertito a mille anche se era uno sprint. Ed ora casa
Ed ora la canzone del giorno e della gara ringraziando Lele per tutte le volte che ci ha fatto divertire sulle note di questa canzone:

Shrek - I need a Hero

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