[BDC] La strada sale ed il buon Teo ti aspetta!

Finalmente, dopo una vita di piatto che più piatto non si può, oggi sono tornato a pedalare in montagna dove quando la strada sala è più lunga di un cavalcavia.

Nel pieno della mia pazzia mentale la scorsa settimana ho sentito l'amico Teo per fare un giro. Ovviamente ho avvisato che avrei fatto il tutto coi miei tempi e che di certo non erano i suoi. Avrei voluto metterlo a fine articolo, ma comincio a metterlo qua!

Grazie Teo ... bellissimo giro e bellissima compagnia ... ma soprattutto  grazie per avermi aspettato e recuperato quando restavo indietro! Dai, devo darti ragione ... oggi ci siamo divertiti ... te ed io ... bello!!!

Onestamente non so proprio da che parte iniziare a raccontare il tutto. Diciamo solo che è stato molto emozionante e da riflessione interna questo allenamento. Avevo paura a superare i 50k (distanza massima fatta nel 2010 in piano) ed invece oggi sono arrivato a 92km in montagna senza nessun problema.

Le tre salite sono state molto interessanti e messe in questo modo sono state veramente utili. Il livello di difficoltà andava per grado e quindi ho apprezzato il classico "step-by-step" e non il muro come colpo diretto.

Sono veramente contento perchè sono riuscito a fare due salita che volevo fare da tempo ed avevo sempre rimandato: Colle del Gallo da Casazza (seconda salita) e come ultima il Selvino da Nembro.

Colle del Gallo: Con 32km nelle gambe ho cominciato a salire in modo più deciso. In quel momento è passato il mondo di ciclisti ed ovviamente sono passati davanti a me. Non ho nemmeno provato a stare a ruota in quanto era una battaglia persa in partenza.

Ogni tanto vedevo il buon Teo scattare e poi venire a vedere come andava. Mi ha "fatto paura" quando il Teo è arrivato chiedendomi se avevo la compatta. Pochi metri dopo ho capito il perchè.

Nonostante tutti i momenti impegnativi in salita uno sguardo al paesaggio l'ho dato diverse volte. La giornata di oggi era bella limpida e vedere il lago dall'alto mi ha fatto capire che soffrivo ma salivo per davvero e non fingevo. Ad un certo punto ho visto Teo fermo vicino ad altri ciclisti.

Cavolo, ero davvero arrivato in cima? Non ci credo! Il tempo di bere e mettersi la mantellina si comincia la discesa sino a Nembro. Lì l'ultima asperità della giornata sarà pronta per attenderci.

Selvino: La distanza nelle gambe era aumentata e con ben 54Km alle spalle era finito il momento di giocare.  Ero già fuori di ben 3km dalla distanza massima fatta ultimamente. Cosa succederà? Arriverò alla fine? Oppure no?

Nei miei ricordi da ciclista avevo sentito parlare molte volte di questa salita. Ricordavo vagamente un profilo altimetrico. Se non ricordo male il primo pezzo è quello più duro, giusto Teo? Mi è stato confermato il ricordo. Una volta fatto, sono pronto a partire.  Sempre col mio passo tranquillo continuo a salire. Ho avuto un "colpo di gamba" per circa 2km dove sono riuscito  a spingere bene. Mentre salivo e vedevo il tempo scorrere ho cominciato a riflettere. In corsa sarebbe circa un 4.50/km e lo farei passeggiando, ora invece sono bello tirato! ... Dai Andrea, se non hai fatto male i conti chiudi il passo prima di una Maratona. Insomma, tanti pensieri così e pensavo a come salire tornante dopo tornante.

In un tornante ho sentito una goccia di sudore scendere dalla fronte, passarmi vicino all'occhio sinistro per poi attraversare la guancia. Mi è venuto in mente, tramite una serie di passaggi mentali, il film su Pantani e poi la canzone quando paragona la salita alla vita. Proprio vero e chi pratica ciclismo ha ben chiaro il concetto.

Dopo questa riflessione vedevo meno montagna sopra di me. Il momento più bello è stato quando girando un tornante ho visto le case ed il cartello "Selvino" ed ho capito di avercela fatta realmente e non di sognare. Il garmin dava circa 65km nelle gambe e bisognava ancora tornare a casa. Come andrà?

Ritorno: La discesa del Selvino, fatta in direzione Nembro, faceva sembrare la strada molto più corta della salita appena fatta. I casi sono due: o io non so guidare in discesa (probabile) oppure la gente in macchina è cogliona (molto più probabile) quando crede che i ciclisti possono lievitare per farli passare.  Una volta arrivati a Nembro (Km 76) bisognava tornare al punto di partenza.

Al momento mi preoccupava una cosa in particolare: le gambe girano ancora bene. E' normale? Ormai sono ben oltre la distanza dei 50km e non sono nemmeno in pianura. Arrivati al Km 88 siamo stati fermati da un passaggio livello. Parlando con Teo gli ho detto che stavo bene e soprattutto ero mentalmente lucido e questo secondo me era un buon segno. Dai, finalmente si riparte ed a casa manca veramente poco.

Arrivo: Ed eccomi alla macchina con quasi 93km nelle gambe. Direi che sono veramente soddisfatto della distanza e del tempo impiegato. Ora dovrò lavorare un pò sul dislivello ed aumentarlo in maniera graduale. Le premesse sono ottime, quindi posso dire di essere già in pista!

I ringraziamenti a Teo sono obbligatori ... ottima guida per il giro turistico e poi veramente gentile nell'aspettarmi e nel recuperarmi quando restavo indietro (ovvero sempre) per poi ritornare a salire assieme.

Ragazzi, ora vi saluto perchè son un pò cotto. Vi lascio la sintesi scritta su Facebook a fine giro ...
Allenamento spettacolo con Teo in bici da corsa! Sopravvive a 94km con 1300m circa d dislivello non ha prezzo ... però mette molta fame!
... ed una canzone che oggi può essere solo una ...

Stadio - E mi alzo sui pedali

Alla prossima!

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