[Duathlon] Borgomanero Sprint: l'abbraccio e la dedica!

In attesa dei racconti degli amici che oggi hanno corso la Maratona di Roma, comincio a scrivere il racconto del mio primo Duathlon Sprint. Se devo essere sincero avevo veramente paura di farlo. Non mi sentivo pronto soprattutto per la frazione ciclistica. Ho fatto tutta settimana a convincermi che dovevo rassegnarmi a prendere una bella batosta e tornare a casa. Questa mattina, quando la sveglia è suonata, non volevo andare nonostante l'iscrizione fosse già fatta e pagata. Ho deciso di andare solo per due motivi fondamentalmente:
Il viaggio dell'andata è stato molto lungo da un punto di vista mentale. La paura cresceva sempre più ed era paragonabile ad un bellissimo esco dall'autostrada e torno indietro. Fortunatamente non l'ho fatto e sono arrivato a Borgomanero dove ho preso subito il mio pettorale. Sono il numero 226 e poco dopo ho scritto su facebook in tempo reale:
Pettorale 226 ... mi sto cagando sotto... PANICO TOTALE
Ed era vero. Il panico era moltissimo e la voglia di sistemare le ultime cose e la bici era sempre meno. Ho deciso: sistemiamo subito la bici e portiamola in zona di cambio, altrimenti torno a casa e non gareggio! Ormai è tutto pronto, il tempo passa lentamente ed in un attimo è ora di partire ...

CORSA: Allo sparo si è scatenata una battaglia per la sopravvivenza. Gente che correva a ritmi impensabili e pensava di potere attraversare i muri.

In questo modo mi è passato sopra il mondo, ma io non ho reagito per due semplici motivi: per me era solo un allenamento e mi ero imposto che NON guardavo il garmin durante la gara. Solo i "beep" erano il mio contatto con questo strano oggetto. Poi, per dirla tutta, la gara anche se breve è ancora lunga ed io carburo con la distanza. Il problema è che oggi la distanza che mi serve manca.

Arriva il primo giro di boa e mi accorgo che dietro di me ho pochissima gente. Ho deciso di ignorare questo fatto e di continuare a tenere il mio passo. Tutto tranquillo e rilassato il primo giro finisce e l'idea di farne un secondo mi pesava. A denti "mentalmente" stretti ho fatto anche questo anello da 2,5km ed ho cominciato a recuperare parecchie persone.

Mi veniva da ridere perchè erano le stesse persone che prima si divertivano ad andare oltre la velocità della luce. Finalmente sono quasi alla fine, la T1 è davanti a me ... beep ... fine frazione corsa.

T1: Arrivo bello tranquillo. La mia posizione sulla rastrelliera era molto semplice da memorizzare e da ritrovare. Come prima cosa metto il casco e nel mentre mi sfilo le scarpe coi piedi. Grazie di esistere caro multi-tasking! Tutto pronto, prendo Sally e mi avvio a piedi verso la fine della T1. Nel mentre vedo alcuni amici del Road che mi passano ed usciamo quasi assieme.

BICI: Se devo essere sincero era la frazione che temevo più di tutte per il semplice motivo che ho pedalato pochissimo ed invece è stata quella che mi ha dato più soddisfazioni! Ora cominciamo il racconto "ridendo" un attimo!

Durante le simulazioni ho provato mille volte ad agganciare i le scarpe ai pedali salendo di corsa. Sempre perfetto e tutto bene. Oggi ho perso diversi secondi e solo dopo diversi tentativi sono riuscito a sentire il tanto desiderato clock! Una volta salito in sella mi sono scordato tutto quanto. Ero felicissimo di essere andato e di avere gareggiato. Tutte le masturbazioni mentali erano sparite ed ora vediamo di pedalare.

Mi passa un ragazzo e mi indica di inserirmi dietro di lui. Il ritmo era alto e stando in scia mi salvavo. Le gambe però erano sempre le mie e le due salite da 600m (6%) le dovevo fare. Finalmente arriva la prima salita. Avevo dietro di me circa 5 persone e ignorandole comincio a salire. In cima mi trovo solo e mi chiedo come mai, era la prima salita dell'anno e non ero allenato per farle. Incurante dei dettagli mi lancio in discesa cercando di recuperare tempo e prendere velocità.

Il ritmo è buono con lo svantaggio che sono solo. Vedo un ragazzo davanti a me e lo metto nel mirino. Non è immediato prenderlo ed entrare nella sua scia. Ci riesco e mi faccio scortare sino a Borgomanero. All'inizio del secondo giro offro il cambio. Non credevo di andare così forte, ma poco dopo lo perdo e sono di nuovo solo.

Tra poco hai la seconda salita, preparati e non distruggerti che poi devi tornare a correre. Passo una serie di bici tra cui Attilio. Lo incito ad attaccarsi, ma non riesce. Si attaccano altri ragazzi. La salita comincia e da qua alla fine è il momento più bello di tutta la gara di oggi.

Ero davanti al gruppo nei primi metri di salita. Un signore mi passa e si mette davanti. Ok, facciamo tirare a lui. Non resisto molto e decido di andare. Non sono nemmeno a metà, mi alzo ed indurisco il rapporto. Lo passo e vado verso il giro di boa in fuga. Credevo mi fosse attaccato al culo ed invece no. Ero già nei primi metri di discesa e lui era ancora nella salita. Ottimo, ho qualche metro di vuoto e lo amplificherò in discesa.

Da qua, per 6km circa, mi sono messo in posizione bassa ed ho spinto da solo. Il gruppo non lo sentivo più attaccato al culo. Mi sentivo in forma e veramente libero. Non avevo pensieri e paure. Sempre dritto ormai siamo arrivati alle rotonde di Borgomanero. Rallenta adesso e rallenta dopo all'ultimo il gruppo mi riprende.

E' stato un bene, mi sono messo in scia e così ho bevuto idratandomi bene. In questo modo posso dire di essere veramente pronto per la frazione di corsa ... e ... giù dalla bici!

T2: Andrea, è come prima! Sempre dritto e trovi la tua postazione. Arrivo ed urlo "CHE CAZZO CI FA' UNA BICI NELLA MIA POSIZIONE??? OHHH!!" Così mi procuro lo spazio che mi serve e dopo essermi cambiato riparto. Un "cordiale e sentito ringraziamento di tutto cuore" a colui che mi ha occupato il posto ... sei simpatico come un gatto che si altalena proprio lì!

CORSA: Ed ora viene il bello! Ho le gambe calde, vediamo cosa combino! Dopo essere uscito dalla T2 decido di lasciarle andare. Potevo correre a 3/km o 10/km non mi interessava. Il garmin non era ancora stato guardato e di certo non comincio ora!

Ho capito di stare bene quando ho cominciato una serie di sorpassi di persone che non reagivano.

Un pò mi sentivo in colpa, perchè a me sembrava di passeggiare però non vedo perchè dovevo correre non bene.

L'anello lo conoscevo e per fortuna era l'ultima volta che lo vedevo perchè mi aveva rotto abbastanza le scatole!

Circa a metà del giro davanti a me un bel gruppetto: perchè lasciarli soli? Sempre col mio passo rilassato mi avvio e li passo. Nello stesso modo un pò di persone a seguire.

Finalmente siamo proprio alla fine. Vedo davanti a me una maglia nera. Senza spingere lo prendo, viaggia più piano di me.

Arriviamo a pochi metri dall'arrivo e mi lancio in sorpasso. Credevo di essere davanti e mi rilasso. Lo vedo di fianco e con un paio di falcate delle mie cambio stile di corsa.

Dalla classica volata sono passato alla lanciata. Cosa significa? Semplicemente mi sono come preso e lanciato oltre la finish line per arrivare prima di lui.

In tutto questo bisogna aggiungere il commento audio dell'amico Marco Novelli che era alla manifestazione in qualità di speaker.

Dico solo che forse ho esagerato a lanciarmi in quel modo visto che mi sono fermato addosso ad una transenna e stavo anche per ribaltarla con me attaccata!

ERO ALLA FINE! NON CI POTEVO CREDERE!!! CHE EMOZIONE E CHE DIVERTIMENTO RAGAZZI!!!

Ho fermato il garmin e mi sono trovato coi miei amici. La domanda è stata "quanto ci hai messo? In quanto hai chiuso la corsa" ... la mia risposta? "Un attimo, guardo il garmin e te lo dico!" ... per la cronaca ho chiuso il tutto in 1h 17m e non so quanti secondi.

Mangio una banana al ristoro finale e bevo qualcosa per idratarmi. Esco di corsa e vado verso il mio papà:
Lo abbraccio forte e felice gli dico: E' la festa del papà e sei venuto con me ... ti dedico il mio primo duathlon!
Per certe emozioni esiste lo sport, il sacrificio e tanto altro ... ma per altre ... non esiste prezzo per viverle :)

Tornando a casa ho riso leggendo i commenti che ho trovato su Facebook relativi al commento iniziale. Vediamo ... cosa mi hanno scritto su cui posso riflettere ...
Ora vi saluto, vado a vedere Abby e poi a riposo!

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