[Running] Verona Marathon - Il sogno che sfuma



Più penso alla Verona Marathon più confermo le mie due teorie dell'immediato post gara:

  • sono stato un pirla (leggendo capirete il perchè)
  • non ho mai vissuto una Maratona così lunga
Ora entriamo nel vivo del giorno della gara ...

La sveglia suona presto e dopo una bella colazione abbondante a base di carboidrati mi reco all'appuntamento con l'amico Leo. Una volta caricato il mio borsone sulla sua macchina si parte verso Verona. Il viaggio è piacevole ed in compagnia passa prima.

Arrivati nella città da conquistare cominciamo a cambiarci, preparare la sacca da consegnare al deposito borse e poi ci dirigiamo in zona partenza. In questo momento incontro l'amico Alessandro che ridendo mi chiede quale impresa ero a compiere oggi. Sorrido e non rispondo. Nella mia mente l'impresa era ben presente, ma era troppo presto per dichiararlo. Alessandro, forse capendo che qualcosa bolliva in pentola, mi ha chiesto solo di non arrivare prima di lui che faceva la mezza maratona.

Davanti al deposito borse comincio a vedere volti di amici tra cui diversi Road Runner coi quali mi metto subito a parlare, ridere e scherzare. Sono circa le 9.15 ed a malincuore mi tocca salutarli. Ho bisogno di fare i miei 5km di riscaldamento, altrimenti non carburo in gara.

Ormai manca poco, si entra in griglia. Sono abbastanza triste, non sono riuscito a trovarmi con l'amico Ciro. Mi trovo di fianco un compagno di squadra. Altra chiaccherata e poi lo sparo mi ricorda perchè ero lì ...

0 -> 5Km: Troppa ressa alla partenza e curve subdole per smistare il gruppo. Fortuna che sono passato sotto lo start con solo 20s di GAP altrimenti era la fine. Il ritmo è veramente buono sin da subito. Le gambe girano veramente bene e mi sento veramente in forma oggi. Il caos continua a regnare sovrano in questo tratto. Fare partire due gare assieme è stata una pessima teoria. Finalmente il primo ristoro. Adesso si beve un bel bicchiere d'acqua.

5km -> 10km: Il passo prosegue ancora tranquillo e senza problemi. Superato il cartello "8" penso all'amico Ciro. Passano veramente pochi secondi e mi sento chiedere "dove volevi andare?" era lui. Da quel momento, per circa un 8km la corsa sarà fatta assieme a lui. Rilassato e sereno, anche perchè ora non sono più solo, continuo a correre. Altro ristoro, altra bevuta ... fortuna è solo acqua :)

10km -> 15km: Il primo quarto (circa) era appena passato e le mie condizioni erano veramente buone. Il passo era spettacolare, ma non volevo illudermi di nulla. Della serie corri che ti passa, la strada si muoveva sotto i piedi ed era da contendere coi ragazzi della mezza maratona. Quando si levano? Rompono troppo il ritmo e questo lo soffro. Arriva il ristoro. E' ora di prendere il primo integratore. Vado per ingerirlo e mi cade a terra. Mi fermo, lo raccolgo e riparto. Subito dopo un bel bicchiere d'acqua. Vai e non fermarti, oggi sei in forma!

15km -> 21.097Km: Questo è il pezzo cruciale. Alla fine di questi 6km capirò una possibile chiusura della gara in termini temporali. Finalmente, circa al Km18, il gruppo della mezza gira a destra e noi della Maratona ci portiamo a sinistra lungo l'Adige. Il paesaggio è veramente stupendo. La giornata è limpidissima e si vede in lontanza. Subito un pensiero negativo. In cielo ho visto un aquilone e questo implicava la presenza di vento. Il presagio è stato presto confermato. Al Km19 ho un problema col pettorale. Probabilmente posizionato male, nell'angolo in alto a destra si stacca dalla spilla. Riparazione lampo in corsa e si riparte. Ammirando il paesaggio ed i primi top runner che tornavano verso Verona ero in attesa di un ristoro per farmi una bella bevuta. Eccolo, acqua ed anche una bella banana! La mezza non è proprio vicinissima per il tempo che ho in mente. Riuscirò a tagliarla sotto 1h34m come prevista? Ignorando il cronometro proseguo al mio ritmo tranquillo. E' proprio davanti a me e per qualche secondo riesco a stare dentro il tempo desiderato. Due rapidi conti e dovrei arrivare con 3h08m circa.

21.097km -> 25km: Mi chiedevo tra quanto si faceva il giro di boa per tornare a Verona. Tra uno sguardo al paesaggio ed una serie di conti miei perversi credo di essermi perso della strada. Ad un certo punto arrivo al giro di boa (km 24) e mi fanno notare che dovevo girare. Tiro dritto e mi fermo contro il muro a fare pausa pipì. Riprendo a correre e mentre vedevo i ragazzi correre verso il giro di boa sento una ragazza "CIAO ANDREAAAA!!" ho risposto "non ho capito chi sei, ma ciao!" ... sarei curioso di sapere chi sia. Le gambe hanno cominciata a carburare e bene. Vedo una ragazza in difficoltà. La affianco: "Tieni questo passo?" e lei "non lo so" ... "dai andiamo, ti lepro io" e da poco dopo il giro di boa al km30 mi è stata dietro senza problemi. Ecco il ristoro, acqua e banana! Finalmente si mangia, avevo fame!

25km -> 30km: La ragazza continua a starmi dietro senza esitare. Perfetto, se riesco a leprarla e portarla avanti sono contento. Era messa bene tra le donne stando ai conteggi che riferivano dall'altra parte. Il vento in questo momento è diventato il mio migliore amico. Era veramente forte e tenere un passo costante non era facile. Le transenne cadevano dal vento e bisognava stare attenti. Non vedevo l'ora di rientrare in città per essere riparato. Incontro gli amici Road che salivano. Alcuni li saluto, altri mi accorgo troppo tardi. Incontro anche FatDaddy, ma ora che ho capito che fosse lui ero già oltre. Poco prima del ristoro perdo la ragazza dietro. Proseguo al mio passo tranquillo. Ora solo acqua e via dentro in città. Uno sguardo al crono ed un rapido calcolo: siamo a 3h10m circa. Il vento non è stato un buon amico. Posso recuperare, adesso con la distanza carburo bene. Prendo l'acqua e davanti a me la curva che segnava il Km30 ...

30Km -> 35km: Col bicchiere in mano non rallento, o se lo faccio è impercettibile. Bevo e tutta l'acqua mi và di traverso. La sputo fuori ma è troppo tardi. Mi prende un senso di vomito esagerato e speravo di vomitare l'anima per riprendermi. Nulla da fare. Mi sento in crisi, non riuscivo a gestire il respriro. Sentivo che qualcosa non andava, ma non credevo potesse andare così male. Il vento era forte anche in città incanalato tra le vie. Ottimo, ci mancava anche questo ... CAZZO! Nulla da fare, vediamo di farmelo amico almeno. Il fisico stava cedendo e non per il ritmo. Il senso di vomito mi aveva travolto e faticavo anche a respirare. L'idea del ritiro, per la prima volta in una Maratona, era veramente viva in me. Arrivo al Km34 e vedo la curva Road a fare il tifo. Prendo il cappellino che mi dava fastidio e lo lancio a Sofia. Il grido è stato "non stò bene" e lei non ha capito. Poi guardandomi in faccia ha capito che non stavo bene. Ho bisogno di integrare. L'idea di prendere il gel mi faceva stare ancora più male. Quanto cazzo manca al ristoro?

35km -> 40km: Arriva il ristoro ed avevo un bisogno sia di bere che di integrare con dei sali. Mi fermo letteralmente. Prendo il primo bicchiere di sali e lo bevo. Replico la scena con un secondo. Faccio quattri passi e prendo una bella banana. La mangio e poi riparto. La strada sembrava enorme. Vedo Ciro e urlo "CIAO GEMELLO!" e poi vedo anche Bress, Alvin e con quattro urli di guerra ci salutiamo! Il centro storico di Verona sarà anche bello, ma posso garantirvi che il fondo per correre è il meno adatto soprattutto nelle condizioni in cui mi trovavo. Arriva il Km38 e credo di avere provocato una scossa di terremoto con un mio ruttino poco piccolo e poco insignificante. Dico solo che si è girato il mondo ed ho chiesto scusa. Finalmente mi sentivo meglio (che è diverso da bene) però il fisico era parecchio debilitato da 8km di crisi. Tiro coi denti altri 2km in attesa del prossimo ristoro.

40Km -> 42.195km -> Altro ristoro ed anche qua mi fermo. Doppio integratore e passeggiata sino alle banane. Mi affianca un ragazzo e mi chiede: cosa facciamo? Lo guardo e gli dico: o andiamo avanti o restiamo qua! Da qua in poi, sarà il mio compagno di avventura. Il Garmin decide di perdere il segnale al 41°Km e quindi resto solo col cronometro. Dentro il centro storico le continue curve rompevano un ritmo veramente faticoso da tenere. Vedo l'arena e ridendo dico che non sono mai stato così felice di vederla. Ci allontaniamo per fare l'ultimo tratto prima di entrarci. Poco prima dell'arena vedo la curva road. Mi avvicino e batto i cinque sorridendo. Stiamo per entrare nell'arena e parlo al mio compagno di gara. Se vuoi fare la volata vai, non ti ostacolo oggi non sarei in grado. Mi dice di no e che all'arrivo andiamo assieme. L'arena ci accoglia trionfanti a ritmo di musica ed una volta usciti mancano solo 200m per la gloria. Nessun allungo, il passo resta costante. Sempre più vicino e per la prima volta non vedevo l'ora di tagliare il traguardo per mettere la parola fine dalla stanchezza.

Superata la finish line il mio nuovo amico crolla a terra per un crampo. Mi fermo a stirarlo. Prova a rialzarsi ed il crampo riprende. Apro il marsupio e gli passo un mio integratore rapido. Proseguo a stirarlo e gli passa lentamente. Chiacchieriamo e poi ci salutiamo. Chissà se un giorno ci ritroveremo a correre assieme.

Ecco il riscontro del TDS. Quello del garmin è inutile perchè è saltato al km41. L'obbiettivo del giorno era di correre tra i 4.20/km e 4.30/km e devo dire che sino alla cazzata del ristoro frettoloso ero nel pieno dell'obbiettivo.

Mi dirigo verso la curva Road ed in quel momento di solitudine penso a come il non volere perdere qualche secondo mi hanno portato a perdere circa 8 minuti e dentro me significava anche il crollo del mio sogno: Boston si è allontanato quando ero a due passi (12km) dalla conquista!


Alla curva Road saluto tutti e recupero il mio cappellino. Ero un pò così, ma l'idea di una bella doccia mi faceva sentire già meglio. Finito mi sono sistemato ed ho incontrato anche Ame dopo diverso tempo che ci conosciamo solo via blog.

Una volta arrivato Leo si sistema e poi andiamo verso la macchina in direzione casa. La pausa nel peggiore autogrill della storia e poi si riprende il viaggio.

Ieri sera sono crollato alle 22 nemmeno e questa notte ho dormito malissimo. Spero che tutto il vento di ieri non mi abbia regalato qualche linea di febbre o altro considerando che oggi non mi sento benissimo.

Domenica, che sarò in mezza maratona, potrei tentare 1h33m per fare il passo in vista di Treviso. Sarò pronto? Non lo so, c'è solo un modo per scoprirlo!

Sapete cosa vi dico dopo una bella dormita? E' bello avere certi amici come quelli che ho io. Mi sono stati di tutto sostegno e supporto in questo momento no della mia vita. Se poi ripenso al fatto che mi sarei dovuto pentire nel cambiare squadra ... mi viene da ridere ... mai trovato così bene come nei Road Runner!!! Ieri sera ho ricevuto un sms da Sofia e devo dire che mi ha fatto un piacere immenso ... che dire ... GRAZIE A TUTTI QUANTI AMICI ROAD!

Ed ovviamente un grazie anche agli amici che ieri mi hanno sostenuto nel post gara ... si si ... compresi quelli che non hanno più una casa dove vivere :P

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