[Nuoto] Riflessioni sulle gambe e sulla vita


Oggi ho capito fondamentalmente una cosa durante l'allenamento in piscina e sono riuscito a comprimerla in meno di 140 caratteri scrivendola su Twitter. Valutate voi:
Ok, come punto di non ritorno in piscina il 1650 di oggi ha vinto le elezioni. Non ho parole, non uscirò mai dall'acqua per pedalare :(
Oggi veramente era qualcosa di osceno. Appena levavo il "nuovo amico ciambellone" (mi hanno detto di chiamarlo così per educazione) da in mezzo alle gambe non riuscivo ad andare.

Mi sono venute in mente le prime lezioni di nuoto quando non riuscivo a capire la frequenza con cui battere la gambata. Ecco, questa mattina non ero a quel livello ... sono riusciuto a fare anche di peggio. Cosa?
Ohhh ... bhe ... in pratica muovevo le gambe alla cavolo senza una specie di coordinazione ... il tenerle vicine poi era una vera utopia -.-
L'altra sera Adam mi diceva che mi vengono i crampi perchè ho le gambe poco rilasate quando nuoto. Bene, se vado avanti di questo passo ... che cassus faccio? Altro che pedalare ... la vedo molto dura ... ehhh già!

Ad ogni modo, la tabella che ho fatto oggi è stata:
Per un totale, se non ho scritto male, di 1650m ... ed una delusione addosso abbastanza alta :(

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