[Running] Il bastardo non molla, ma ha vita difficile!

Prima di scrivere e raccontarvi la corsa di oggi, vorrei pregare il buon "Paolo Cavallo Pazzo Da Sveltine" di leggere questo post con attenzione in quanto se gli fischiavano le orecchie nel pomeriggio il merito è anche mio.

Il meteo questa sera prometteva bene. Un minimo di nevicata rompeva il buio della serata. Non è un segreto che correre la sera non mi piace. Preferisco di gran lunga la mattina presto. Con la temperatura poco sopra lo zero, io ed i miei pantaloncini corti siamo scesi in strada alle sei circa.

Avevo in programma un "8Km RUN" e devo dire che fare un "RUN" la sera è veramente difficile. Troppi imbecilli in giro in macchina che non sanno dove andare e si inchiodano nelle quattro vie del paese. Poi, giusto per la serie ora è tutto tranquillo, una signora in bici per poco non si ammazza perchè cercava di tenere con una mano l'ombrello ed un pacco d'acqua. E nell'altro? Una sigaretta ... che le avrei messo so io dove accesa ... lasciamo perdere ... sono un runner :)

Parto bene e tranquillo. Il ritmo è buono sin dall'inizio. Sentivo il bastardo (il crampo di ieri in piscina) che non si era ancora sciolto del tutto. Se rallento gli dò troppa soddisfazione, vediamo chi la vince. Suona il primo beep e niente da fare, lui resta e si sente. Io continuo. Mi avvicino al secondo beep. Qua ho cominciato a pensarti intensamente Paolo ... e sai perchè? La fascia del cardio ha cominciato a scendermi. Ti ricorda nulla?

Proseguo e vedo un giubbetto rifrangente che correva. Speravo che fosse la stessa persona di venerdì in modo da giocare al cacciatore e la lepre. Mi avvicino ed era una ragazza che non avevo mai visto prima. Indifferentemente le passo di fianco e proseguo nella mia corsa.

Incrocio dopo incrocio il ritmo veniva rotto ogni tre per due. Ero obbligato a fermarmi e non avevo possibilità di buttarmi. Un giro da 8km tutto urbano non è facile da gestire alla sera.

Strada dopo strada arrivo verso casa e che cassus ... mancano meno di 2km per chiudere l'allenamento. Guardo il garmin e con una stima molto da pazzi mi illudo di potere chiudere sotto i 35 minuti il tutto ... e non era nemmeno male. Passano 100m e mi trovo FERMO ad un incrocio perchè in quel momento il mondo voleva passare di lì.

Riparto sapendo che il tempo è sfumato, ma non mollo. Il crampo nel frattempo era sempre lì e non si è mosso di un millimetro. Parto come un disperato per cercare di recuperare più possibile. Ad un certo punto credevo di avere tagliato via un pezzo di strada. Eppure era impossibile, mi ricordo ogni particolare. Suona il beep numero 8 ed il tempo è di 35m 55s. Sono andato fuori alla grande, che devo fare? Nulla, vi prosegue nell'ultimo tratto verso casa. Ed eccola subito lì davanti a me.

A fine allenamento ero anche contento. Non mi sentivo stanco e questo è già un bene. Inoltre, dopo tutto l'inverno, per la prima volta ho avuto le mani calde! Avere deciso di cambiare i guanti dopo avere distrutto i precedenti si è rivelata una vera e propria genialata.

Ed ora ecco la sintesi col grafico della corsa con una nota per il buon Paolo ...

Carissimo Paolo ... come puoi notare non vado a 20/km e ti assicuro che non ho modificato il buon Garmin per avere questo grafico ... alla fine, il mio tranquillo 4,29/km me lo sono portato a casa assieme al residuo del crampo ... prrrr :P

Domani si riderà, ho un bel 12,8km a ritmo RUN e vediamo che cosa mi porto a casa. Di certo spero di essere più regolare e non fare dei grafici di questo genere.

Per la cronaca, il fatto che l'amico Paolo lo abbia definito con quel soprannome è dovuto alla differente vita podistica. A lui piaciono le gare corte, gare che risolvi in pochissimo. Mentre a me piaciono altre distanze. Tutto qua, non ho nulla contro il buon Paolo ... e per la croncaca ... ricordati la mail che ti ho mandato una decina di giorni ... in effetti è anche Lucky da sentire.

Etichette: , , ,