[Running] Dublin Marathon: un PB mentale!

Dopo i due "post fisici" relativi alla matatona di Dublino ora vorrei chiudere la terna con un post interessante. Come mi sono sentito mentalmente in tutta questa corsa? E perchè?

Quello che posso dirvi con certezza è che ho vissuto tutta la Maratona con uno stato mentale alla "Don Camillo e Peppone" pensando che loro fossero due miei amici in particolare. Chi sono i due amici? Non credo di dirvelo, ma tanto lo capirete in questo racconto secondo me.

A differenza di tutte le altre corse fatta nella mia vita in questa non mi sono posto la fatidica domanda "ma io ... perchè sono qua?" in quanto io ero deciso di essere lì e volevo essere lì. I "dubbi" sono venuti nel corso della maratona.

Il ritmo iniziale era veramente forte. Pensavo a "Don Camillo" che mi diceva di osare e di spingere e col suo spirito combattivo mi istigava a forzare il ritmo. In contrasto "Peppone" mi diceva di stare cauto che forse chiedevo troppo dal mio corpo.

Dopo queste pensate iniziali sono arrivato alla Mezza Maratona tranquillo perchè ho trasmesso tanta "pubblicità live from Dublin" nella mia mente ignorando il bellissimo film in questione. Una volta alla mezza, viste anche le difficoltà che si cominciavano a mettere sotto le gambe ho pensato di ascoltare un attimo "Peppone" e di non strafare. Il ritmo era da 3h12m e sinceramente come mi ha detto nei giorni prima era chiedere veramente troppo. Il "Don Camillo" non era di questo parere però diciamo che avere dato retta all'amico sindaco ha pagato.

Ho continuato a dare retta a "Peppone" quando mi diceva di non strafare nell'ultimo quarto di Maratona. Continuo a non spiegarmi quel crollo di passo illustrato ieri perchè sinceramente mi sentivo bene e non con crisi. Nel mondo teorico se davo retta a "Don Camillo" avrei magari chiuso la maratona in 3h14m05s il problema è che il salto era troppo visto anche il tipo di altimetria.

Certo, ora che ci penso, quei 4 minuti in più "pesano" però se non ci fossero stati voleva dire che mi sarei bruciato il personale e la Maratona molto probabilmente. Ed ora, in attesa della prossima, si torna a studiare il tutto e si cerca di capire il perchè ed il come di questo crollo.

Posso però dire che è stata una "Maratona Neutra" in quanto nella prima metà ha dominato il lato combattivo e quindi il buon "Don Camillo" mentre nella seconda metà ha vinto la calma dell'amico "Sindaco" anche se di fondo lo spirito del combattente è sempre rimasto.

Pensate sia solo questo che mi ha fatto correre una bella corsa? Errore!

Garmin: Ho modificato le impostazioni la sera prima. Via il beep della distanza e si cambia il quadrante. Ho messo fisso in tutti e tre il "tempo totale" e sotto a rotazione media avevo passo attuale, passo medio e distanza. Alla fine posso dire che grazie al "non-beep" l'ho guardato pochissimo e mi ha rilassato il tutto.

Distanze: Le distanze erano espresse in miglia ed ogni 5km. Sapete una cosa? vedere numeri bassi è molto più rilassante da un punto di vista mentale.

Sentirsi una persona normale: con questo punto due amici (Paolo e Lucky) mi leveranno il saluto però la colpa non è mia. Il giovedì sera pre-maratona sono uscito assieme a loro. Sapete ... uscire a cena e parlare con persone che corrono i 5k o 10k mi ha fatto sentire una persona mentalmente sana e stabile a farne 42k.

Ed ora andiamo coi ringraziamenti nell'ordine che mi vengono ... sperando di non dimenticarmi nessuno ... se lo faccio chiedo scusa:

Antonella: la mattina della gara mi è arrivato un sms da una mia amica: Vai Andrea! Spacca tutto! ... che personalmente l'ho letto dopo il traguardo. Però forse è stato di buon augurio. no?

Mathias: Nonostante il buon Mathias mi ha definito "Ha uno sguardo quasi inquietante. Mi spiego, onde evitar fraintendimenti, gli brillano gli occhi di gioia ogni volta che pronuncia una sua impresa. Ama la fatica e se la va a cercare..ora domani è a Dublino per la maratona e subito in sequenza si farà Reggio Emilia mi diceva quasi a bassa voce. Con orgoglio ha tirato fuori il foglietto stampato con la cartina del percorso altimetrico dublinese e lo ha mostrato alla tavola." dopo la pizzata di gruppo è un buon amico. Il perchè? Mi ha seguito live o qualcosa di simile ed alla fine di tutto mi ha mandato un sms bellissimo: "Sei un mito uomo ho visto su tds" ed a quel messaggio ho preferito rispondere a voce chiamandolo. Tra me e lui non so chi era più a mille. Avrei voluto vedere la sua faccia in quel momento come credo che lui abbia voluto vedere la mia prima, durante e dopo l'impresa. O mi sbaglio?

Bibe: Grazie al bibe il mio panico per l'altimetria era svanito. Ho passato l'ultima settimana rilassato e sereno sapendo che non dovevo scalare catene montuose. Erano solamente dei su e giù veloci e rilassanti :)

Leo: La frase "fai vedere di che pasta è fatto un Maratoneta Italiano" continuava a rimbalzare nella mia testa. Leo, cosa dici ... ci sono riuscito? ;)

Bress: Il bress, la settimana prima, mi ha mandato un sms che ho riletto prima di consegnare il cellulare assieme alla sacca di gara "Quando vai all'arembaggio di una cosa ti devi dimenticare: la paura. Cattivi in Maratona!" e questo mi ha scosso dentro con ogni probabilità.

Amica Anonima: La "Amica Anonima" è una mia amica reale che legge il blog ma non commenta. Ci siamo sentiti il venerdì sera per salutarci. Mi ha detto una frase e con quella frase nella testa e nel cuore ho corso l'ultimo miglio sperando che fosse anche reale quello che mi ha detto ;)

LadyChobin: Sentita poco dopo la maratona ero felicissimo di sentirla. Ci sono stati momenti che non la potevo sopportare (lavorativamente parlando) però siamo sempre stati amici e la sua mano sulla spalla e stretta di mano amichevole il venerdì pomeriggio mi ha fatto un piacere immenso.

Fabrizio: Anche lui amico reale e non commentatore. Saluto ed in bocca al lupo il venerdì sera. Alla fine non sono uscito con lui perchè volevo riposare. Sarà per la prossima volta.

Laura: Ora è tempo di uscire a festeggiare ... giusto? ;)

Adam: Mi hai fatto una bella domanda. Onestamente non sei stato l'unico ad avermela fatta. Il problema è che sono in fase meditativa e riflessiva.

RIngrazio di nuovo tutti gli altri amici di blog e reali che mi hanno dato stimoli e tifoseria il giorno della maratona e non solo. Credo che sopportarmi nei giorni (o settimane) precedenti non sia facile. E con questo post dovrei chiudere il ciclo della Maratona di Dublino 2009.

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