[Running] Morire per un sogno

Ieri sera, sul blog di Denise Quintieri, ho letto un articolo che mi ha fatto riflettere. Un maratoneta brasiliano è morto dopo aver superato il traguardo a Central Park della maratona di New York. Sono rimasto di sasso. Non sò bene il perchè ma la corsa non l'avevo mai associata alla morte nella mia mente. Sono preparato al fatto che può succedere la tragedia mentre si corre. Forse non l'avevo valutata "seriamente" l'ipotesi? Non lo sò. Se si parla di sport estremi dove il rischio di morire è più elevato l'idea non mi spaventa. Si è già "preparati" all'idea quando si decide di praticarlo. Da quando la corsa è uno sport estremo?

Lo sò benissimo che:

Quando ho letto "[...]un brasiliano carlos Jose' Gomes è morto dopo aver tagliato il traguardo[...]" tra me ho pensato:
Almeno è morto felice, ha chiuso la maratona più importante al mondo. Ha tagliato il traguardo ed ha coronato un sogno per molti.

Lo sò benissimo, consolazione minima e molto magra, ma non sapevo che altro pensare. Voi che dite?

Che altro dire?
Carlos Jose' Gomes corriamo assieme a te!

Etichette: , , , , , , ,