[BDC] Plan di Montecampione - Obbiettivo fallito

Poteva essere un giorno come un altro quando dal lavoro ho letto la proposta dei bergamaschi per la domenica. Si parlava del Plan di Montecampione. Una salita a me nuova. Ho visto l'altimetria. La lunghezza e la pendenza potevano impressionare, ma su di me non ebbero questo simpatico effetto. Avevo ancora in circolo l'adrenalina della gara "Gran Tour dei Vigneti" della domenica precedente.

Il ritrovo era fissato la domenica mattina alle ore otto in quel di Albino (BG) ed ho rischiato di non andare. Il perchè? Aveva fatto un caldo assurdo la notte e non avevo chiuso occhio. Nemmeno due ore prima della sveglia ha cominciato a fare fresco e stavo per prendere sonno quando è suonata. Arrivato ad Albino mi sono cambiato e siamo partiti io e l'altro ragazzo del forum con destinazione Plan di Montecampione

Il giro concettualmente non era molto complicato. Si partiva da Albino ed attraversando la Valle Rossa si scendeva al lago d'endine. Un pò di pianura per poi fare un tratto di salita seguito da una discesa e si arriva sul lago d'iseo nella sponda bergamasca. In un piattume abbastanza desolante ci dirigiamo verso il comune di Pian Camuno. Da lì in avanti la salita cominciava. Ben 20Km di salita davanti a noi. L'asfalto si impennava e noi dovevamo essere pronti per tenergli testa. Non è una salita qualunque. E' una salita dove l'onnipotente si è imposto in una tappa del giro del 1998 dimostrando la sua superiorità. Questa salità và fatta benissimo e soprattutto và fatta col cuore più che con le gambe!

La prima parte del giro non l'ho proprio sentita. La salita della Valle Rossa e la salita che poi ci ha portato a scollinare sul lago d'Iseo sono state leggere per le mie gambe. Mi sentivo in forma. Con pendenze medio-basse i problemi erano inesistenti. Era più un viaggio di ricordi. Quando ero piccolo andavo sempre coi nonnini da quelle parti. Scollinando sul lago d'Endine a Ranzanico ho rivisto dove andavamo a far merenda, a prendere il pesce o a passeggiare sul lago. Che bello. Peccato che pedalando i posti finiscano subito e la strada và guardata meglio dei ricordi. La cosa buffa è successa il giorno dopo quando ho scoperto che anche Lary1984 era a Ranzanico (Una storia vera alla ricerca della felicità) ma per altri motivi.

Arrivati sul lago d'iseo facciamo un aggancio al volo con un altro ragazzo del forum e ci prepariamo mentalmente a scalare il "Plan di Montecampione" chiaccherando in pianura. Dopo un pò la salita comincia. E' ora, fai vedere all'asfalto di che pasta sei fatto! La salita attacca subito, non lascia respiro sin dalle prime rampe. Ottimo, si passa al contrattacco. I primi tratti tutto bene e poi la tragedia. Ricordate che la settimana prima mi ero fatto male ([BDC] Gran Tour dei Vigneti - 10 Km all’arrivo) durante la gara? Ecco, quello è stato un bel problema.

Nel punto centrale della coscia sinistra il muscolo mi si è indurito in una maniera spaventosa e dalla gamba sentivo arrivare delle fitte ad ogni pedalata. Ho retto 15Km perdendo velocità e la ruota dei miei compagni di salita. Mi hanno dovuto aspettare un paio di volte. Al Km 15 ho mollato la salita. Ho detto di andare avanti loro e li avrei aspettati. Sono scesi con me. Mi giravano le palle in modo esagerato. Ero fresco, non ero sudato e stavo benone fisicamente. Il "dettaglio" gamba però mi bloccava la scalata.

Scolliniamo ed il lago lo si raggiunge in pochissimo tempo. Il pezzo di pianura è volato via veloce. La gamba sembrava tornata in lei. Riprende la salita e riprendono i dolori. Inoltre il caldo è insopportabile per me e nel salire alla Valle Rossa mi viene da star male e mi devo fermare.

La cima non sembrava mai arrivare. Finalmente, eccola. Una scollinata a tutta ma controllata. Non volevo fare qualche cazzata perdendo la lucidità per la stanchezza. Ultimo sforzo di pianura ed eccomi alla macchina. Non ci credo. Ho vinto una sfida bellissima contro me stesso.

I saluti di fine giro e poi decido di fare tappa pappa a Nembro al solito bar. Arrivo lì e trovo la cucina chiusa. Una coca-cola alla spina non la nego però e dopo aver bevuta quella mi son ripresto. Penso che anche la vallata si è accorta del fatto. Ho mollato un "ruttino contenuto" che era tutto tranne che contenuto. Un cappuccino buono per darmi una botta di caffeina e sono tornato in macchina a casa.

Nonostante sia passata una settimana e più non mi è ancora andata giù la situazione per le seguenti motivazioni:

Una cosa è certa, ora stò facendo riprendere la gamba passo dopo passo ed appena è in forma il Plan di Montecampione resterà solo un lontano ricordo nella mente dei ciclisti. Lo spianerò, fosse anche l'ultima cosa che faccio...GIURO!

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