[Nuoto] Quando le attese finiscono in poco tempo ...

Erano sempre più vicine. Possibile che non sapevo come comportarmi e cosa fare della mia vita?

Chi segue questo blog dal punto di vista sportivo sà che sono diversi mesi che inseguivo un sogno in acqua: le 100 vasche!

Ogni volta che mi avvicinavo finiva sempre che succedeva qualcosa mentre nuotavo ed alla fine mi sono rassegnato ma non dimenticato.

Venerdì, dopo il lavoro ho avuto una bella idea: Andiamo in piscina e proviamo a fare una piramide da 8!

E da qui cominciò tutto ...

Il mio massimo personale in una piramide e per di più solitaria era 6 come punta massima.

Entrato in acqua sono partito e devo dire che ho chiuso anche bene la piramide da 8 sia come tempo che come condizione di stanchezza finale.

Non ero felice come avrei dovuto essere il venerdì sera.

Il sabato mattina qualcosa mi tormentava. Esatto, era quel numero 100 che frullava nella mente.

Facciamo due conti, una piramide da 10 corrisponde ad esattamente 100 vasche. Poco dopo ero già col borsone in spalla in direzione piscina.

Entrato in acqua con un solo pensiero. No, non erano le 100 vasche a stile libero. Era la piramide da 10 da fare bene. Adoro fare le piramidi. Hanno le loro regole e sono da rispettare. NON dovevo infrangerle per nulla al mondo!

Le serie vanno via belle veloci e tranquillo soprattutto le prime.

Ogni serie mi concentravo su di lei, NON pensavo a quella dopo e NON pensavo a quanto mancava alla fine.


[...]



Questa è la penultima serie, quella da due e l'ho appena chiusa. Manca solo la serie da 1 e poi ho finito.

E qua il dilemma: Esco o resto dentro?

Erano mesi che le inseguivo ed ora ero lì a pochi passi dal prenderle le 100 vasche.

Uno sguardo sul pelo dell'acqua per tutti i 25 metri davanti mentre chiudevo gli occhi e lasciavo la mano dal bordo. Le gambe sono esplose e le braccia hanno cominciato a fare il loro dovere.

Muro ... ed urlo 100!

Esco ... guardo la vasca compagna della mia impresa ... la riguardo e poi vado in doccia!


Non avevo il fiatone ... a livello fiato stavo benone


Non ero in tachicardia ... il cuore era basso come battiti mentre ero in doccia.



La stanchezza era minima anche se poi a casa ho cominciato a sentire bruciore nelle braccia.

A casa, davanti al mangiare, continuavo a chiedermi se avessi dovuto farla oppure no la vasca numero 100.

Non mi spaventa il fatto di aver trovato un nuovo limite mio personale il venerdì ...

Non mi spaventa il fatto di aver trovato un nuovo limite mio personale il sabato battendone due assieme ...

Non sò cosa mi spaventava, sò solo che l'emozione e la ricerca di nuovi limiti ha prevalso anche questa volta ...


Ero in competizione con me stesso e l'ho vinta.


Ora andrò in cerca di una nuova impresa per mettere un'altra parola vittoria nella mia vita sportiva!

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