Linux e Windows - Due mondi a confronto

L'origine di quanto segue è nato su un forum di bici da corsa da una semplice domanda posta da New: "io mi chiedo perchè ci debbano essere guerre di religione anche per i sistemi operativi..." La risposta è stata data da loiety e devo dire che mi è piaciuta molto per la sua semplicità e tasti toccati. Buona lettura ed un ringraziamento all'autore avermi dato il permesso di usarla sul mio blog :)
Stiamo attaccati a un pc molto di più purtroppo di quanto stiamo in bici, con la famiglia, con gli amici, etc ...

Il pc non è solo più uno strumento, ma un elemento culturale, una parte integrante della nostra vita. Pensa solo questo forum, con la condivisione delle informazioni che permette, come cambia la nostra vita di ciclisti. Permette ad esempio a ciclisti di livello molti differente (qui non naviga ogni tanto anche qualche pro ?) di discutere alla pari.

A mio avviso bisogna ammettere che il pc è entrato prepotentemente nella cultura moderna, e di questa novità fanno parte tanto il suo uso che il come è fatto e si evolve.

Ebbene, vi sono due visioni diametralmente opposte su come si debba evolvere questo mondo; bisogna stare molto attenti a non confondere però queste due visioni con degli schemi politici generali che sembrano simili ma non lo sono affatto (per capirsi molti governi e politici di destra appoggiano il software libero che sembra, a prima vista, una cosa di sinistra).

C'è chi vede il software con un'ottica totalmente commerciale. Io sviluppo e quindi vendo il software. Il fatto è che non faccio pagare ne le ore o il tempo di sviluppo (questo vale per le piccole aziende che fanno software specialistici, per cui lavorano giustamente migliaia, milioni di sviluppatori, per le quali non viene messo in dubbio il lavoro), ma solo il diritto di usarlo, molto spesso con limitazioni inquietanti e ridicole.

C'è chi vede lo sviluppo software come una ricerca scientifica che porta ad un'evoluzione generale della conoscenza che quindi, al pari delle grandi scoperte della fisica, deve essere condivisa nel pianeta per una crescita comune.
(GNU - GNU is Not Unix)

Ma in particolare sono molto odiosi alcuni atteggiamenti commerciali, che impediscono di utilizzare come si vuole o replicare per se stessi i software che si acquistano, di modificarli, etc ...

Inoltre molto spesso si comprano software già bacati, e poi le nuove versioni, che dovrebbero essere "migliori" ovvero senza i bachi che ti hanno fatto impazzire, si devono ripagare. Con altri oggetti, tipo un telaio di una bici, se sono difetotsi si rispediscono al mittente e si pretende una sostituzione in garanzia. Prova a farlo con la microsoft, rimandagli vista!

Un altro elemento molto fastidioso sono i formati dei files (tipo il doc di word) che cambiano col tempo rendendo inutilizzabili le versioni precedenti del programma, e quindi forzando all'aggiornamento e al riacquisto dei programmi, che a loro volta rendono necessario il riacquisto del pc, vista la presenza di nuove funzionalità spesso non necessarie.

In una prima analisi si è portati a pensare che per tanto sviluppo è giusto che la gente sia pagata e quindi il modello "commerciale" sia sacrosanto. Tuttavia le esperienze degli ultimi anni hanno dimostrato che la filosofia del free software spesso paga, sopratutto in ambiti dove gli utenti sono più esperti. L'evoluzione e lo sviluppo sono molto più rapidi, i software sono molto più performanti ed efficienti. Se noti buona parte dei web server girano sotto apache, software libero. Firefox sta superando come browser IE, e sono molti gli esempi citabili.

Non mancano tra l'altro aziende che operano e guadagnano con il free software; è vero, rendono condiviso con il mondo quello che loro hanno sviluppato e che potrebbe essere un capitale sfruttabile, però possono proporre ai clienti soluzioni implementati da aziende analoghe in tutto il mondo, con una qualità del prodotto maggiore.

Il discorso del sistema operativo è più complesso. Personalmente preferisco sul PC usare Linux, che ha dei desktop enviroment migliori di quelli di windows, ed in particolare kde.

Certo è che per un utente comune il passaggio è difficile, sopratutto perchè i produttori di hardware pensano ancora molto poco agli utenti linux e quidi a rendere compatibili le loro componenti con il pinguino. Installare ad esempio Linux su un portatile potrebbe essere un'opera molto difficile. Questo avverrà fintanto che tutti i produttori continueranno a installare dentro al pc windows senza che il cliente possa scegliere a priori il sistema operativo (ti faccio un esempio: io vorrei un portatile senza windows vista, e oramai è difficilissimo trovarlo).

In questo modo l'utente deve fare lo "SFORZO" di modificare pesantemente il sistema e installare linux, e questo lo fa solo se fortemente motivato.

Io personalmente ritengo questo sforzo sia importante e necessario, sopratutto per il pc di casa. Visto i costi proibitivi del software, anche io come molti una volta ero alla caccia del programma "scarica e crakka". Poi mi sono detto "perchè devo essere un ladro, e formalmente fuorilegge ?"

Per cui sono passato a linux, lasciando windows solo per l'accesso a periferiche non gestibili da linux. Usare tutti i programmi che vuoi con linux è LEGALE, io lavoro con mille software (ok, non tutti all'altezza dei corrispettivi per windows), e sono legalmente a posto.

Dici poco?

Un grazie di cuore a loiety :)

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