[BDC] Il battesimo annuale della contrattura

Lo scorso anno ho chiuso la stagione ciclistica con una bellissima contrattura ([BDC] I vigneti visti dalla cima) che mi ha costretto ad un riposo quasi completo. Sabato, col primo allenamento sensato della stagione, ho dato il battesimo alle contratture. Che palle, non ci voleva. In compenso, come dico sempre, l'importante è ignorarle ed andare avanti a pedalare. Vediamo cosa è successo di preciso però ...



Erano passate le nove di Sabato mattina da poco. Il sole era alto in cielo anche se la brina congelata nei prati era ancora visibile. Il tempo di cambiarmi e sono andato da Sally. Volevo farle fare un giro molto tranquillo senza grosse pretese. Volevo solo buttare dentro un pò di asfalto nelle gambe, tutto qua!

I primi 20km sono andati via tranquilli e nemmeno mi sono accorto di averli fatti. Poi sono arrivato a Crema e stramente ho vinto il passaggio livello abbassato e mi sono dovuto fermare. Lì ho cominciato a raffreddarmi, e mi stavano girando le palle. Il passaggio livello si è alzato. Il semaforo dopo era "quasi verde" e l'ho considerato tale passando via tranquillo. Attraverso tutta Crema e mi trovo un altro semaforo rosso e son stato costretto a fermarmi. Cazzo, che male! Sganciando il piede destro devo aver dato un colpo troppo secco. Se sommato al fatto di essermi pure raffreddato poco prima è una tragedia. Un dolore pungente esattamente dietro il ginocchio. Non vorrai mica tornare a casa? Ma anche no! Scattato il semaforo verde sono partito e sono andato avanti per il mio allenamento.

Percorsi diversi tratti di strada, tutti col 30 davanti, era giunto il momento di andare verso cavenago d'adda per fare qualche ripetuta in salita. La strada è bella liscia ed in lieve discesa. Quale occasione migliore, nonostante i consigli della contrattura di non farlo per nessuno motivo valido, di spingere il 50 ed accoppiarlo col 12? Qualche colpo di clock, e la situazione è cambiata. Mi sono portato con le mani in posizione bassa ed ho cominciato a spingere. Ogni colpo era una pugnalata per il "lato B" del mio ginocchio. La velocità saliva sempre di più e sembrava di volare. Non vedo perchè non sfruttare il momento di piacere sino alla fine!

Arrivato a cavenago, ho "stabilito" di fare numero tre ripetute per poi fare uno scarico 50/12 sul rettilineo di uscita e proseguire verso Lodi. Mi porto verso la prima ripetuta e pensando ai fatti miei più assoluti mi trovo col 50/12 ancora inserito. Ho alleggerito dietro e mi sono alzato in piedi. La ripetuta è venuta da schifo. Speriamo meglio la seconda. Stò per imboccare la via della ripetuta ed un furgone mi esce da un cantiere edile a pochi passi. Lo trovo davanti. Riesco a passarlo mentre lui accosta un secondo per allargare la curva. Capisce la mia manovra e mi fà passare. Il problema è che mi parte quasi dietro. In quella ripetuta ho dato l'anima. Non è bello farla con un furgoncino attaccato a ruota, garantisco! Facciamo l'ultima e via, oggi non è giornata di ripetute. Questa, è stata fatta con i rapporti corretti ed anche il passo non era male.

Ripetute finite, si và di 50/12 in direzione Lodi. In questo tratto di strada ho pensato alla volta precedente durante l'uscita con l'amico Volatino ([BDC] 13 metri, un secondo e la via dello sfogo!) quando il vento ci voleva mandare via soffiando a tutta contro di noi. Il vento era assente e spingere, anche senza esagerare, il 50/12 è un piacere unico nella sua specie! Ahh ... che emozione al solo pensiero! Siccome le macchine in quel tratto di strada non erano poche, ho approfittato della pista ciclabile bella comoda e larga.

All'improvviso, dentro di me, è salito un vero istinto assassino da guerra. Una bici da corsa ad ore 12. Non era molto distante. Ero sempro in posizione bassa. Ho cercato di abbassarmi ulteriormente per ridurre di pochissimo l'attrito dell'aria. Il 50/12 era lì che non mi chiedeva altro. Andiamo ... andiamo ... andiamo e pochi minuti dopo ero quasi sotto. Ho fatto due conti sulla differenza di velocità. Ho abbandonato il 12 salendo di un paio di rapporti. Ero pronto a rispondere al contro attacco se fosse successo. Mancavano pochissimi secondi ad agganciarlo. Lo avevo lì, davanti a me. Il dilemma sarebbe stato, in una condizione normale, se entrare per qualche secondo in scia oppure no. Non ho nemmeno contato sino a tre, ero troppo lanciato. Son passato via. L'unica ombra sul terreno era la mia. Non ha risposto all'attacco Cazzo, volevo divertirmi e prendere una legnata così sono andavo avanti senza scomodare il 12. Ci sono rimasto male, purtroppo nella vita non si può avere tutto.

Eccola, la strada secondaria per arrivare a Lodi. La prendo e vedo dei cartelli di divieto. Non sarà quella così mi giro e torno indietro. Nel frattempo arriva quel ragazzo "appena" passato e gli ho chiesto informazioni. Mi ha detto di ignorare i cartelli di divieto e che la strada era quella. Mi pigliava male scappare così nel nulla. Vado a Lodi, vuoi un passaggio? Attaccati pure in scia la proposta all'inizio fù rifiutata in quanto era la seconda volta che andava in bici da corsa. Io sono in ritardo, devo scappare. Se vuoi davvero, non è un problema così mi sono alzato in sella ed ho allungato. Passano pochi secondi e vedo la mia ombra in compagnia di una seconda. Mi giro ed era lui. Mi ha detto che ci provava, ma non era certo di riuscirci. Alla faccia di chi, me compreso, dice che in bici da corsa son cattivo ... ho abbassato il ritmo di pedalata e l'ho fatto entrare nel pieno della scia. La sua stanchezza si vedeva dall'espressione del suo volto e si sentiva dalla sua voce. Non avrei dormito la notte al pensiero di esser fuggito via. Non sò per quanto l'ho portato dietro dandogli un bel passaggio, ma l'ho fatto volentieri. E' stato anche bravo a non perdermi sul cavalcavia dell'autostrada. Nell'ultimo tratto gli ho spiegato qualche cosa sulla scia ([Sport] Scia: Davanti il nulla ed un uomo alle proprie spalle …) e sembra averlo apprezzato.

Ero a Lodi, sono "quasi" a casa. Il tempo di attraversare la città e prendere in direzione casa. Dopo aver pedalato per diverso tempo, eccomi a poco più di 6km da casa. Il dubbio era se fare la strada bassa o la principale più trafficata. Il traffico era poco ed il vento assente. Prendiamo la principale. Poco dopo si è alzato un vento tremendo. Quel tratto di strada non finiva più, era eterno. Siccome ero parecchio raffreddato ed era tutto il giro che applicavo la tecnica 1 per soffiare il naso ([HowTo] Come soffiarsi il naso …) ho voluto rendermi conto del vento. Ho tappato la prima narice e devo dire che il vento era fortissimo. Ho visto un proiettile partire appena fuori dalla narice.

Ora, vi racconto la vera perla dell'allenamento. Sempre in quei 6Km ho trovato una variante alla tecnica 1. Controllate che non vi siano anche macchine specialmente per la narice di sinistra. Il perchè? Dopo i "test sul vento" ho avuto realmente bisogno di soffiarmi il naso. Un super respiro profondo con la bocca. Solo la narice sinistra libera e via. Il problema? La macchina che stava arrivando dietro mi ha suonato. Temo di aver lavato il suo bellissimo parabrezza. Ops, capita ... no?

Ok, ultima rotonda e sono arrivato a casa. Peccato che un pirla che pensava di essere ad Indianapolis mi stava prendendo in pieno. Il mio ginocchio ha sentito la scia della sua fiancata Caro ragazzo ... che hai una grande testa di mazzo ... vedi di andare dove ti dico io ... e non nego che qualche secondo per riprendermi ci è voluto.

Casa, finalmente arrivato! 75Km di puro asfalto tritato! Mi sono divertito una cifra e mi sentivo davvero ricco dentro per aver aiutato quel ragazzo. Una volta a casa, la mia contrattura mi ha continuato a maledire per tutti i colpi di pedalata inferti dal Km20 al Km75. Penso che oggi sia ancora dietro ad insultarmi ... capita ... no? :)

Sarà anche per questo motivo che amo questo sport? :)

*** nota extra ***


La compatta 50/34 e 12/27 sulla mia Sally non la rimpiango specialmente dopo certi tratti in montagna. Sabato però rimpiangevo da morire il 53/11 nella fuga. Mi manca, quello si ed anche tanto. Uff ... che nostalgia ... giuro ... anche ora a scrivere e ripensare a tutte le volte che l'ho spinto. Mi consolerò alla prima salita ripida/suicida quando avrò su il 34/27 e non il 39/25 ... il che è anche meglio forse :D

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