[Sport] Allenamenti prevedibili, ma quanto?

Era da agosto che volevo scrivere un post su questo tema specifico, ma non ho mai avuto occasione di farlo impegnandomi. In questi giorni di festa inutili, ciclisticamente parlando, ci ho pensato e così ho cominciato a scrivere ...

... pensado alla stagione ciclistica di questo anno 2007. Non ho fatto molto sul piano agonistico si può dire con elevata facilità. Ho fatto pochi allenamenti, ho fatto una buona preparazione in palestra ed in piscina. Ho cominciato già la stagione 2007 puntando alla preparazione per quella 2008. Ma alla fine, cosa è uscito?

Devo premettere che, purtroppo e per motivi di priorità maggiore ed indipendenti dalla mia volontà, non sono riuscito a fare tutti gli allenementi che avrei voluto. I poco più di 4000Km di quest'anno fatti per lo più in bici da corsa, sono nulla a confronto degli 8000Km (5000Km in mtb e 3000Km in bici da corsa) dello scorso anno.

Ora, proviamo ad entrare nello specifico dell'argomento. Un allenamento quando lo definisco utile? Personalmente un allenamento è sempre utile, anche solo per mantenersi in forma e non perdere i benefici dell'allenamento precedente. Ovviamente, per fare si che sia vero e possibile, bisogna in teoria alzare sempre il livello di allenamento.

Ogni volta che uscivo in bici da corsa con determinate persone l'allenamento mi risultava molto complicato ed a lungo andare lasciava desiderare. Il perchè? La mia zona non offre molte possibilità di allenarsi in tranquillità senza rischiare di finire in braccio a qualche macchina quindi le strade possibili sono sempre quelle. Già conoscere il territorio d'allenamento non è un bene, ti fà perdere la capacità di improvvisare qualsiasi cosa soprattutto in mountain bike. Uscendo poi con gli stessi compagni di allenamento, si rischiano quelli che io definisco "allenamenti copia ed incolla" a tutto spiano.

Cosa sono questi tipi di allenamenti? Semplice, l'allenamento in corso è la "copia" del precedente ed "anticipa" il seguente. Ti stai chiedendo in che senso? Allenandosi sullo stesso territorio, io sò benissimo dove devo e soprattutto quando stare in posizione di attacco o in quella difensiva. Se si gioca con la regola cambio/scatto non c'è da stupirsi che uno supera l'altro per poi essere ripreso. E' bello, stai in compagnia e ti diverti. A volte ci si punzecchia, altre si esce solo per far girare le gambe, altre invece non si sà bene perchè non si ha le chiappe sul divano ...

Quando invece capita, pur conoscendo il territorio, di entrare in "fase aggancio" con altri ciclisti la situazione è ben diversa. Lì te conosci la tua zona attacco/difesa. Lui conosce la sua. Te non conosci la sua e lui non conosce la tua. E quindi? E' guerra a ritmo di pedalate e battaglia sul piano mentale.Chi scatta? Chi tira? Riuscirò a tenergli testa? Come finirà? Dove finirà? Ma soprattutto, come finirà? Non si sà nulla, le prime a studiarsi sono le ruote e poi si parte. Solo chi è in testa, anche solo di un millimetro, ha la facoltà di scegliere il percorso del duello. La tensione sale, chi è dietro ha tre possibilità. Restare in scia ed attendere? Attaccare? Mollare? La scelta non è mai facile, qualsiasi sia quella presa sappiate che nove su dieci è quella sbagliata.

Di regola io "vengo mollato" perchè non sono allenato alle grandi fughe specialmente quando le velocità si alzano. E' successo qualche volta quest'anno di prendere i 50km/h stando in scia, ma appena persa son sceso subito di quota. Diciamo che, nonostante tutto, se appena appena posso provocare l'avversario mi piace. Alla fine è da queste batoste che un vero biker si rialza felice di essere stato "sconfitto in azione" con una nuova esperienza da portare dietro.

Facendo ciclismo, ma credo molti altri sport, ho capito una cosa fondamentale: è la testa che non deve MAI mollare. Una volta trovato questo compromesso, il fisico si adatta e và avanti. Quante volte in una salita viene da dire: io spingo e vado a piedi? Chi me lo fà fare? Eppure siamo sempre in sella, pronti a lottare!

Ora concludo, sperando che via sia piaciuto l'articolo. Io ho fatto riferimento al ciclismo come sport perchè è quello che nel corso di questo 2007 ho praticato di più, ma sono convinto che questo discorso vale per tutti gli sport. Se qualcuno di voi vuole riportare la propria esperienza, son ben felice.

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