[Riflessione] Otto anni e mezzo dal primo, sei mesi dall'ultimo ...

Oggi, 26 Dicembre 2007, è una data che non mi è così indiffernte. Sono sei mesi che mi sento meglio, più tranquillo e più rilassato. Chi mi conosce sà esattamente di cosa stò parlando. Parlo della mia vita da soccorritore ...



... ogni tanto ci ripenso, penso a quante volte ho sentito quel trillo del telefono. Quel trillo che ti scuoteva dentro con una scarica senza precedenti di adrenalina per compensare "la paura" della missione. Si rispondeva e poteva essere di tutto la nostra meta. A volte si restava normali, altre si rideva un pò ma altre si restava di ghiaccio e si sarebbe non voluti uscire. Ogni trillo era diverso dal precedente. Non potevi paragonarli, non aveva nemmeno senso farlo.

Mi ricordo quando è suonato il telefono per la prima volta che ero di turno in emergenza. Ero in salone a fare i quiz per la scuola guida. Riguardandola con l'esperienza fatta in questi anni, mi viene da ridere forse, ma se penso per l'epoca mi sento tutto gasato.

Poi, tra quell'uscita ed ora, ho visto un sacco di situazioni di vita. Sono entrato nella vita di molte persone, molte case, molte auto, molti locali, molte situazioni strane. In quel modo così veloce ed indesiderato in cui sono entrato, sono uscito una volta arrivato in ospedale.

Sei mesi fà, il giorno del mio compleanno, è stata l'ultima volta che ho indossato la mia divisa in un turno di emergenza. Mi ricordo come stavo quella notte. Stavo male, non riuscivo più ad essere in quel ruolo. Come mi hanno sempre detto, quando un capo squadra si stufa lascia. E' vero, purtroppo è così. Dopo aver "perso" la mia squadra dopo cinque anni assieme per me non è più stata la stessa cosa fare turni. Tutto diverso, tutto senza senso. Non è questo il motivo per cui ho lasciato. Il motivo non lo sò ancora, non sono ancora riuscito a trovarlo. Ormai non ci faccio più una malattia. La decisione è stata presa e son ben felice del fatto, mi sento davvero bene!

L'ultima volta che ho sentito il trillo suonare "per me" non è stato quel turno. Era un turno o due prima. Era una situazione che così esplicita non mi era mai capitata in tanti anni. Se penso che viviamo in un mondo simile mi viene il vomito. Tranquilli, sò benone che esiste molto ma molto di peggio e questo fatto mi fà ancora più schifo.

La cosa assurda è che girando per i paesi o per le vie qua attorno mi oriento per soccorsi o mi vengono in mente un sacco di ricordi.

Penso che la mia decisione sia stata saggia, ho lasciato spazio ai "giovani" che hanno ancora tanto da dare. Inutile andare avanti contro voglia.

Hanno provato a farmi rientrare diverse volte in emergenza, ma non hanno avuto proprio una risposta molto simpatica, soprattutto una volta che si sono impegnati a farmi esplodere il mio lato peggiore per telefono.

Penso che per molti di voi, molti aspetti o frasi di questo post sono non comprensibili totalmente. Non preoccupatevi, qualcuno che sà la storia per esteso c'è ;)

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