Una “sconosciuta” nella mente e nei sogni …

Il primo sogno è accaduto la notte tra domenica e lunedì ... il secondo sogno è accaduto la notte tra martedì e mercoledì ... non sò se ci sarà un prossimo sogno ... ma il fatto mi stà preoccupando ...



Era l'anno 2001 ... era il mese di Settembre ... era una domenica ... era esattamente domenica 16 ... ero a Roma per un raduno e stavo per tornare a casa ...

Verso le 14 arrivai in stazione Termini. Ho cercato il mio binario e sono salito sulla carrozza giusta. Ho messo giù il borsone che avevo con me e mi sono seduto. Ero tutto contento. Avevo i quattro sedili solo per me.
Che pace, oggi mi rilasso e nessuno mi rompe le scatole ... sono anche vicino al finestrino ... cosa posso chiedere di più?

E' stato il mio primo ed unico pensiero del momento!

Pochi minuti prima della partenza qualcosa è cambiato. Arriva una ragazza e si siede davanti a me.
Che coglioni ... questa proprio qua doveva mettersi?

Era anche di fronte a me ... siccome avevo voglia di stendere le gambe ho preso e mi sono spostato di fianco e le ho stese. Chi mi conosce ora, sà bene che sono timido con gli sconosciuti soprattutto se donne ... vi lascio immaginare 6 anni fà come poteva essere la situazione ...
Bravo, bellissima idea ... così ci rilassiamo in due!

La voce mi era perfettamente sconosciuta. Era la ragazza davanti a me che si era messa a parlare. In quel momento temo di aver cambiato colore, ero imbarazzatissimo! Però non potevo far una figura di merda così clamorosa!
Di nulla ... figurati ...

Le dissi guardandola in faccia. Probabilmente deve aver capito da sola che la situazione "era tragica" e che oltre a quelle tre parole non avrei proseguito il discorso di mio. Così lei mi guarda, allunga la mano verso di me e si presenta:
Ciao, sono (Nome) ... e te?

A quel punto non potevo fuggire, ero fregato! Il nome? Non sono sicuro ... mi pare Stefania ... però già sono una frana coi nomi a breve, figuriamoci dopo sei anni ...
Piacere, sono Andrea ...

Almeno il mio di nome lo ricordo ;)

Mi chiese dove stavo andando e le dissi Milano. Mi rispose la stessa cosa e mi domandò se abitavo da quelle parti visto l'accento. Le dissi di si e le ho chiesto se fosse romana dato il suo accento molto bello e piacevole da sentire. Mi disse di si e mi aveva chiesto se era un problema che non riuscissi a capirla o altro. Le dissi che non era nessun problema. Anzi, a dirla tutta ero appena stato a Roma per un raduno con amici.

Mi chiese di che raduno si trattasse e le risposi. Poi mi disse che veniva, o meglio si trasferiva, a Milano per lavoro. Non sapeva esattamente quanto. Erano sei mesi come minimo e poi si vedeva. Da lì è partito l'argomento lavoro. Le dissi che stavo ancora studiando ma nel frattempo lavoravo per mantenermi il corso che frequentavo e le spese di gasolio, pappa ed altro. Lei invece mi disse che lavorava in tribunale. Di preciso non sò la sua occupazione, sò solo quello.

Ricordo che verso Firenze, mi guarda, comincia a frugare nella sua borsetta e mi fà:
Ho una bellissima idea, sai giocare a briscola o scopa?

Io ridendo le ho detto di si. Nel frattempo lei ha estratto dalla sua borsetta un mazzo di carte. Ci siamo messi a giocare e ci siamo divertiti un sacco. Cavolo, che donna! Quando ti capita di incontrare una che và in giro col mazzo di carte?

Sul finale del viaggio ho incontrato Timbro, un ragazzo che era al raduno ed eravamo sullo stesso treno assieme ad Ary. Sono andato a salutarli e poi son tornato al mio posto.

Nell'ultimo tratto mi arrivò un sms. Era della mia morosa in quel periodo. Eravamo assieme da poco, ma dopo averlo letto mi è scappato:
Che trita cazzi questa qua ...

Lei si è messa a ridere e mi ha chiesto se era la ragazza. Le dissi di si. Parlando del più e del meno mi disse che il suo moroso si trovava per lavoro a Londra. Gli sms proseguivano anche se io non rispondevo. Ad un certo punto decisi di rispondere di non rompere i suddetti perchè stavo riposando e la smise. Poi non chiediamoci perchè è una ex ... e la storia dei messaggi, squilli è il minore dei problemi!

Torniamo al viaggio, è meglio ...

Arrivati a Milano ci siamo salutati mentre il treno stava rallentando sui binari della stazione centrale. Da lì non l'ho più vista. Già, nemmeno sentita ... figuriamoci se mi è venuto in mente di dirle:
Se ti và posso lasciarti il mio numero? Così ci sentiamo magari per un'altra chiaccherata ...

Non lo faccio ora, chissà perchè avrei dovuto farlo sei anni fà ... esatto? :(

Non ci avevo più pensato ... ma non sò come mai ... me la sono sognata due volte in pochi giorni.
Che vorrà dire?

La incontrerò di nuovo prima o poi?

Ed a lei? Farebbe piacere incontrarci nuovamente?

Non lo sò ... sò solo che mi farebbe molto piacere ...

Chissà se i potenti mezzi di Internet questa volta sono utili oppure no?

Ora, per favore, non uscitemi con la classica frase "se è destino la incontrerai di nuovo ... " e simili e derivate che mi metto a ridere. Non credo proprio nel destino e quindi sarebbe una cosa del tutto inutile. Se le vostre credenze nel destino sono elevate e/o fondate, dite pure la vostra ... ma sappiate che quando le leggerò saranno un buco nell'acqua ... magari altri ci credono e vi rispondono. Perchè non credo nel destino? Semplice ... mi piace pensare che la vita sia mia e non di altri. Voglio viverla e non recitare un qualcosa di già scritto. Un pò il pensiero base di Matrix ... ecco perchè adoro quel film!

Giusto per concludere ... il buon Ary e Timbro il giorno dopo mi hanno fatto un mazzo non poco quando hanno saputo del fatto di non averle chiesto il numero ... ... ...

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