Riflessione: ma la morte è differente?

Sò che il titolo del post può sembrare stupido o ironico. Sappiate che non lo è per nulla. Il tutto nasce da un dialogo sentito qualche giorno fà in piscina nello spogliatoio tra un ragazzo ed un adulto. Il problema di base era il motorino ...



Situazione: Ero in doccia dopo la lezione di nuoto. Tra le diverse persone, un adulto ed un ragazzo parlavano

Argomento: I genitori del ragazzo non vogliono comprare il motorino

Svolgimento:

Entro in doccia e sento parlare un pò di gente. Il mio orecchio si interessa ad un discorso in particolare tra un ragazzo, credo sedicenne o diciassettenne, ed un adulto sopra la trentina d'anni.

Il ragazzo diceva che a lui il motorino verrebbe comodo perchè deve muoversi per andare agli allenamenti, a scuola ed altro.

Il problema è che i genitori non vogliono sentire sull'argomento e lui è senza.

Ora viene il bello. Interviene l'aduto.

Prima si informa dal ragazzo se fosse o meno figlio unico. Quando ha saputo che lo era fà un attimo di pausa ed esce con una sua teoria molto interessante:
E' normale che non te lo comprano il motorino. E' uno strumento di morte volendo osservare. Se tu avessi dei fratelli o sorelle era più facile ottenerlo. Nel caso ti succedesse qualcosa mentre lo usi i tuoi non rimarebbero soli e la tua morte peserebbe di meno perchè hanno gli altri figli a cui badare. Mentre, avendo solo te la situazione è diversa. Resterebbero soli e concentrati sulla tua morte.

Ora, come sia proseguito questo grande discorso non ho idea. Ho preso e sono uscito da lì. Se sentivo un altra frase su quel livello penso che sarei intervenuto in maniera poco diplomatica.

Quando ho sentito dire la frase
E' normale che non te lo comprano il motorino. E' uno strumento di morte volendo osservare.

tra me e me ero felice. Finalmente qualcuno riconosce il pericolo e mette in guardia i giovani. Poi, quando è partito per la sua teoria ho capito che non esiste un detto più saggio di quanto segue:
La mamma degli imbecilli è sempre in dolce attesa ...

La sera dell'accaduto lo raccontavo ai miei amici mentre eravamo fuori. Sanno che l'argomento "Vita & Sicurezza Stradale" mi stà molto a cuore e quindi hanno capito che non stavo scherzando per nulla. Da questo, il buon Paolo si è collegato al mio vecchio post "[Riflessione] Cara bambina che passeggi per la strada …" ed ha detto, o meglio riconfermato, una cosa abbastanza veritiera:
Che senso ha mettere al mondo figli solo perchè viene divertente farlo? Alla fine se educhi un figlio e lo cresci ad una certa età certe cose non le andrebbe mai a dire ma tanto meno a pensare!

In effetti non ha per nulla torto ...

Io son sincero, più ci penso più son preoccupato:
In che cavolo di mondo viviamo? Quando i nostri figli avranno i loro "14 anni" o "18 anni" in che situazione dovranno lottare? O noi"futuri genitori" dovremmo scendere per strada stile azione militare per rivederli tornare a casa vivi?

Oggi raccontavo il fatto a mamma ed a mio fratello. Tutti e due, chissà come mai, sono rimasti a dir poco sconvolti. Così l'ho proposto una "teoria" ma non l'hanno gradita:
Vorrà dire che ora usciamo una sera a testa, così se capita qualcosa fai finta di nulla visto che hai l'altro figlio a casa.

Mi ha mandato a quel paese, chissà come mai! Ok, lo ammetto ... è stata troppo buona per quello che poteva dirmi!

Conclusione:

Purtroppo, quanto ho appena scritto è vero e non è fantasia. Quando mi sento raccontare dei ragazzini di oggi mi viene da ridere. Noi NON eravamo così! Mio fratello che allena una squadra di bimbi di 5 o 6 anni mi ha detto che l'unico argomento che sente nello spogliatoio è "Cazzo & Figa". Ha provato a spiegare che lui a quell'età pensava a giocare e basta. Ma loro nulla. Rendetevi conto in che mondo siamo finiti.

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