Italiano e Storia: il passato in incubi …

Sin da quando ero bambino alle elementari ero predisposto alle materie matematiche e non amavo le materie umanistiche. Sino alla seconda superiore (compresa) tutto bene, poi è l'inizio dell'incubo ...



In terza superiore, iniziando il triennio d'indirizzo informatico, abbiamo cambiato tutti i docenti. Tutti molto validi, ma i problemi non sono venuti a mancare.

Il docente con cui ho avuto (ed "ho" ancora) maggior problemi è quello di italiano e storia. Lo ammetto, le materie non sono le mie preferite. Anzi, a dirla tutta sono le due più odiate del triennio. Ho sempre fatto fatica ad imparare qualcosa che non sia legato a delle formule, a dei ragionamenti, a dei calcoli o altre cose simili ben definite. Detto questo, non vi verrà difficile immaginare che mi bastava leggere una sola volta un argomento tecnico per impararlo e che mi servivano ore per provare ad "incollare" nella mia testolina due nozioni non tecniche. Per moltissimi è strano, ma per me è così! Dopo questa premessa, veniamo al dunque ...

Mi son diplomato nell'anno 2000. Ormai son sette anni che tutto ciò dovrebbe essere già nel dimenticatoio più assoluto. Invece la situazione è ben diversa. Ogni tanto, di notte mentre sono nel bel mezzo del sonno, mi sogno ancora quelle "bellissime" interrogazioni stile
"oggi se ti và bene ti metto cinque perchè sono buono"

oppure
"se anche per sbaglio sai tutto, ti dò tre perchè ho le palle girate di mio"

La regola per le sue interrogazioni che avevamo capito era quella di contare i "no".

In ogni caso, gli attimi delle sue lezione erano molto da incubo. Arrivava, salutava e diceva: "per la prossima volta fate questo e quest'altro" e poi cominciava la "strage di massa" ovvero la sua interrogazione.

Cosa centra tutto questo ora? Sono anni che mi sogno queste interrogazioni di notte. Addirittura, a dirla tutta, questi incubi diventano sempre più elaborati col passare del tempo. In che senso vi state chiedendo? Semplice, le interrogazioni hanno un contorno più realistico. Nei miei sogni ho un orario definitivo delle lezioni, le aule, i compagni di classe ed altre piccole cose simili.

Ora vi racconto il sogno di questa notte...
Dovevo essere interrogato su un sacco di materiale di italiano e di storia. Ovviamente non avevo incollato nessuna informazione dentro di me nonostante qualche ora di studio. Dato il mio amore per queste due materie, avevo addirittura lasciato tutto a casa. Arrivato a scuola mi hanno informato dell'interrogazione. Così ho deciso di evadere. Già, la scuola era blindata e delle trincee delimitavano il confine. Dopo mille peripezie son riuscito a fuggire evitando così la lezione. Il "dettaglio" è che per evadere ho impiegato tutto il tempo della lezione e così per non esser visto dall'insegnante ho rubato un motorino e son fuggito via così. Alcuni miei compagni di classe mi hanno visto e si sono alterati perchè le vittime son diventate loro ...

Ok, ora vi potrà sembrare comico ma vissuto in sogno non lo era. Il problema è che dopo tre anni passati così (escluse le evasioni) l'odio per queste materie è rimasto. Son passati sette anni ormai e faccio ancora fatica a prendere in mano un libro da leggere.
E' possibile secondo voi? Che posso fare?

Ormai non ho più speranze, ma se avete consigli son ben felice di leggerli. Dato l'argomento trattato (scuola) ho deciso di invitare sul mio blog una persona molto speciale: la profe! Spero che non si metta a correggermi gli orrori ortografici del mio blog altrimenti mi rimanda subito a settembre.

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