[BDC] Il primo allenamento coi pinguini …

... purtroppo è così! Il freddo è arrivato ed anche più velocemente del solito. Cavolo, così è troppo però! Premetto che contro i pinguini non ho proprio nulla ma in allenamento con me proprio non li voglio ...



20071021_AltezzaDistanza ... ieri mattina sveglia alle 08:00 puntuali

... una breve colazione senza esagerare

... il tempo di cambiarsi ed uscire di casa

Sono già le 08:35 e tra me suggerisco di fare presto perchè volevo pedalare il più possibile. Avevo anche il rientro presto perchè mangiavamo prima. Appena ho aperto la porta di casa e messo la mano fuori si è gelata. Una volta sceso in cortile mi sono ibernato. Il mio buon neurone mi ha ricordato che prima si era dimenticato gli occhiali da sole e quindi son dovuto tornare in casa a prenderli. Rientrato in casa ho sentito il caldo ed il primo pensiero è stato di non muoversi da lì. Però ad una pedalata non si dice mai di no, esatto? Scendere di nuovo non è stata impresa così facile. Il freddo si è sentito ancora di più e tutto ciò non è bello. Arrivato da Sally, mi son coperto più che potevo e con un vero atto di coraggio son partito. La temperatura era di circa 2° ma non mi ha fermato. Sapevo che in bici da corsa il freddo lo senti molto di più ma non sapevo quanto valesse questa regola. Nel dubbio sperimentiamola in un caso utile!

Adesso viene il bello: il freddo frontale! Stranamente non ho fatto il pirla appena salito in bici da corsa. Sapevo della mia contrattura della settimana precedente e sapevo benissimo che il freddo non sarebbe stato mio amico. A quel punto ho optato per andare piano pianino nel primo tratto cercando di sforzarmi il meno possibile. Finalmente mi sono scaldato come si doveva e potevo prendere una gambata molto più significativa della precedente. Il dettaglio non trascurabile è che il Km12 del mio giro era già sotto le mie ruote. Speravo di scaldarmi prima, ma meglio tardi che mai alla fine! In un mondo ideale, avrei dovuto spianare la pianura. Nel mondo pratico? Quel simpaticissimo elemento di nome vento si è messo faccia a faccia con me e se devo dirla tutta l'idea di avere un suo bacino fisso sul mio volto non mi piaceva per nulla. A quel punto il freddo era ancora più pungente. Le possibilità erano due: andare più piano per sentirlo di meno ma per più tempo o andare più veloce e patire il gelo ma per meno tempo. Ho scelto la prima opzione. Il rimanente tratto di strada è stato divertente, seguiranno perle di pedalata. Il vento era sempre lì. Pochissime volte l'ho avuto che mi arrivasse da dietro. Peccato, è molto utile specialmente in questi casi. Una volta arrivati a casa mi è venuta subito la nostalgia. Volevo continuare a pedalare ... NON C'È COSA PIÙ BELLA AL MONDO!

Ora è giusto dire qualche perla del giro e post giro di ieri...

Il cielo era limpido, il sole era timido. Troppo timido, nemmeno si sentiva o vedeva sull'asfalto. Il vento era all'opposto del sole. Nemmeno lui lo si vedeva sull'asfalto, ma sulla pelle esposta lo si sentiva. Anche nella pedalata o nella traiettoria era presente. Si è presentato ,molte volte come nemico, poche come amico. La mente ed il fisico erano messi a dura prova dal tempo esterno. La volontà di pedalare era forte. Chi te lo fà fare di alzarti presto apposta sapendo del freddo? Pedalare sulle strade basse in mezzo ai campi è stupendo. I colori dell'autunno sono e sempre saranno, assieme a quelli primaverili, i più belli al mondo. Purtroppo ogni tanto si vedeva qualche cacciatore nei campi e l'idea che qualche povero animale fosse ucciso solo per il gusto del divertimento mi pigliava male. Mi ha pigliato ancora più male l'idea di diventare la merenda di un cane da caccia. A quel punto, non mi son posto il minimo problema per l'animaletto e son andato dritto per la mia strada. Mi rendevo conto del freddo, ma non riuscivo a quantificarlo. La prima idea di quanto freddo facesse l'ho avuta prendendo la borraccia per bere. L'acqua scendeva a fatica, quasi congelata. Una volta messa in bocca si è gelata la lingua. La seconda volta? Ve lo dico dopo alla fine. Nella mia mente avevo già predisposto il giro da fare e mi piaceva. Arrivo nel punto critico e cosa succede? Passaggio a livello abbassato. Gira la bici e cambia idea. Mi trovo con un altro ragazzo e gli chiedo se posso unirmi a lui e gli dò subito il cambio. Senza volere lo perdo. Mi son girato e non lo vedevo. A quel punto son andato per la mia strada. Faccio altri tratti asfaltati e stavo per andare a prendere la strada finale per casa (15km) e vedo due ciclisti. Anche dove andavano loro era la strada per casa volendo osservare tutto. Il vento era contro. Mi abbasso sulla parte bassa del manubrio. Piano piano li vedo avvicinarmi. Finalmente, sono sotto. Tra poco entro in scia, era questo il mio solo pensiero. Non mi era mai capitato di sentire della gente puzzare così tanto. Non era puzza di sudore, quella è normale. Era puzza di sporco e di uno che si è lavato 20 anni prima. Che schifo. La strada passa ed ero a 4Km da casa. Mi viene una piccola idea: perchè non entro in questo paese così faccio uno dei nostri migliori GPM? Così feci e mi son divertito. Questo grande GPM è uno strappetto di 50m o poco più che arriva ad una punta del 6%!Sconvolgente vero? Data prova delle mie doti estreme di scalatore puro, ho deciso di tornare a casa. Finalmente a casa. Mi tolgo i guanti e copriscarpa. Prendo Sally per metterla a riposo. Era praticamente un blocco di ghiaccio. Giuro, era gelata. Speriamo solo non si ammali la situazione sarebbe gravissima. Una volta entrato in casa, la doccia calda è sacro santa. Per farla mi son dovuto spogliare, che novità direte voi, e mi son accorto di una cosa. Chi mi conosce lo sà: se devo soffiare o pulire il naso lo faccio sulla spalla della tuta. Era stile candelotto di ghiaccio. Ma ciao, mi son messo troppo a ridere! Inoltre, son davvero contento di essere tornato a pedalare dopo una settimana di fermo. La gamba stà davvero bene, ma non è la cosa più importante. Finalmente è tornata la regolarità intestinale. La settimana di non-pedalata è stata molto irregolare. Se poi sommiamo a ieri lo spinning di stasera il risultato è ottimo!

Nota conclusiva: consiglio vivamente il nuoto a tutti i ciclisti. Da quando ho imparato a nuotare non ho più problemi di fiato in bici da corsa. Non a caso, oggi ho disdetto tutto lo spinning di novembre ed ho prenotato 30 lezioni di nuoto. L'avevo pensato, l'avevo detto ed infine l'ho fatto!

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