[BDC] I vigneti visti dalla cima

Ieri, per la prima volta, sono andato ad allenarmi nel lodigiano più precisamente nella zona di San Colombano e Miradolo Terme. Vediamo un pò come è andata ...



Dati di sintesi del giro:
Distanza (km) : 96,28
Tempo: 3:30:54
Passo Med. (min/km): 2:11
Velocità Med. (kph): 27,4
Calorie: 2.919
Dislivello in salita: 262,5m
Dislivello in discesa: 233,0m

Descrizione del giro:

L'uscita mi è stata detta solo all'ultimo, ma ho accettato. La destinazione, il numero dei partecipanti e quanto asfalto tritare era un mistero assurdo! Ritrovo a casa del mio amico all'orario prefissato. Andatura più o meno tranquilla sino a Lodi. Una volta arrivati a Lodi, ci siamo agganciati ad un altro gruppo. L'allenamento vero e proprio è partito. Non sapevamo ancora la destinazione, si valutava assieme agli altri strada facendo.

Abbandonata la cittadina di Lodi, il giro si è fatto subito molto bello e divertente. Strade basse ed isolate in mezzo ai campi ci hanno permesso di scaldare le gambe e scambiare quattro chiacchere. Ad un certo punto il buon Alberto mi ha sgridato perchè tenevo sù davanti ancora il 34 e non ero ancora sul 50. Ok, mettiamo il 50! In effetti, chissà come mai e per quale assurdo principio, la pedalata è migliorata e nemmeno di poco! L'asfalto ci mette alla prima prova della giornata: un cavalcavia! Una prova ardua ed intensa, non tutti possono reggerla. Fortuna nelle mie gambe posso vantare la ValCava, il Mortirolo ed altri passi di montagna! Durante questa dura prova, il gruppo si allunga per poi ricomporsi alla fine di esso.

Il giro prosegue tranquillo. Ad un certo punto il gruppo si rompe in due. Alcuni, rientrano in direzione Lodi in quanto oggi correvano in gara. L'altra parte del gruppo prosegue dritto e punta verso San Colombano. Bellissimo il paesaggio. Non me lo ricordavo così bello. Ero andato lì qualche volta quando ero bambino e la memoria non rendeva giustizia inoltre l'autunno coi suoi magnifici colori rende tutto più splendido! Ad un certo punto la prima salita. Il fedele compagno di viaggio indica la percentuale: 7%! Trovato il rapporto si sale. Bellissimo una volta in cima. Il paesaggio di vigneti e natura autunnale sotto gli occhi. Guardo l'altimetro: 123m slm. Mi è venuto da ridere facendo un paragone con i passi montani. Ancora un paio di salite tra i boschetti e poi si punta in direzione Lodi.

Ero cotto ed il vento non era mia alleato. Era forte, in senso opposto e non vi era tregua. Il recupero era praticamente impossibile. Le forze andavano via via mancando e la nuova posizione in sella di certo non aiuta il tutto. Le gambe mi si stancano molto prima, devo dare tempo ai muscoli di abituarsi. Un grazie di cuore all'amico Alberto che ogni tanto mi si metteva dietro e mi spingeva qualche metro per darmi lo slancio di decollo. Partivo con la sua spinta e poi via. Quando vedeva che ero di nuovo in zona critica, altra spinta. Con una serie di spintoni, ed aiutati anche da un segnale di stop, abbiamo ripreso il gruppo e siamo entrati compatti in Lodi Vecchio. Abbiamo affrontanto la prima parte di Lodi assieme, una breve salita ed il gruppo si allunga. Il ragazzo che era assieme a me ed Alberto si alza per affrontarla. Subito dopo viene colpito da un crampo. Urlo ad Alberto di fermarsi. Mi ha sentito ed è tornato indietro. Nel frattempo son sceso dalla bici da corsa ed ho cominciato a stirargli il crampo nella speranza di farlo diminuire. Era anche senza acqua. Io l'avevo. Non era molta, ma in certi casi non si stà ad osservare i dettagli. Gli passai la mia seconda borracia. Era la più carica delle due. La prima era in fase di arrivo. Dopo aver bevuto, la situazione migliorò! Dai, mancano 20Km a casa ... andiamo!

Gli ultimi 20Km sono stati tragici. Ora l'acqua mancava a me. Come dico sempre è utile ignorare i dettagli e pensare ad altro. Così feci e mi dedicai al pensiero del vento. Era sempre lì, faccia a faccia e non voleva dar segnali di andare via. Usciti da Lodi, vedo che si allungano e partono. Non avevo più nulla da dare, ero cotto e dovevo tornare a casa. Ho proseguito al mio passo. Arrivato in zona "casa di Alberto" ci siamo salutati ed ho preseguito gli ultimi tratti in solitaria. Arrivato a casa stanco morto e puzzolente avevo già in mente il piano di azione per i minuti seguenti: Doccia, pigiama, Merenda e relax davanti a dei cartoni animati. Direi che era ottima come teoria ed in pratica, specialmente la merenda, è stata ancora meglio. Alberto mi ha chiamato per dirmi una cosa mentre ero in fase merenda. Mi chiese cosa stavo mangiando e quando si è sentito rispondere che mi stavo bevendo un bel the al limone e mangiando delle brioches al cioccolato, mi disse che ora ha capito perchè vado così piano. Uffa ... non è giusto. Ieri sera poi ero fuori ad un compleanno e devo dire che la pizza e la mezza fiorentina che ho mangiato sono state ottime.

Pensate sia finita qua? Errore! Questa mattina una volta alzato non ho fatto colazione data l'ora. Vado a mangiare dal nonno e mentre facevo un muovimento stupidissimo da seduto ho sentito una fitta alla coscia di sinistra. Dopo aver quasi lacrimato, ho deciso che oggi pomeriggio salto l'allenamento di scarico nelle campagne cremasche.

Ragazzi, il week end ciclistico è finito per quanto mi riguarda. Ci leggiamo al prossimo!

Una piccola nota conclusiva ... spero che chi pensa che il ciclismo porta alla solitudine (Attento, il ciclismo porta alla solitudine totale …) si faccia un bellissimo esame di analisi interiore ...

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