[BDC] Salite e vento, ma un biker non molla!

Come anticipato in precedenza, ieri ed oggi (sino al primo pomeriggio) ero in Val Seriana ed avrei approfittato per far divertire Sally su e giù in qualche bel giretto. Sapevo bene ieri che non sarebbe stato facile visto l'allenamento del giorno prima, ma perchè rinunciare ad una bellissima giornata limpida? Così nel primo pomeriggio prendo e parto ...



Sintesi del Giro:

Km: 72,2 / Tempo: 03h:47m:19s / VelMedia: 19.1 Km/h

1. Partenza dal parcheggio davanti al cimitero di Piario (dove il sabato mattina fanno il mercato)
2. Prendendo la strada che attraversa Groppino, ci rechiamo in località Ponte Nossa
3. Proseguiamo la discesa e quando arriviamo al cartello "Zambla 14" cominciamo la salita per il passo di Zambla
4. Una volta al passo scolliniamo sino a "Serina" dove troviamo l'indicazione "Cornalba" e "Selvino 14".
5. La nostra ascesa finirà poco prima della località Selvino in località Aviatico dove troviamo un cartello indicante "Gazzaniga 12". Putroppo la discesa non è immediada. Dobbiamo salire ancora un pò e coprirci prima di scendere. E' molto ripida e fredda.
6. Una volta arrivati a Gazzaniga seguiamo i cartelli per "Clusone" e ripercorriamo la strada in senzo contrario.

Descrizione del giro:

Verso le 14 il clima era l'ideale per un bel giro: la temperatura era piacevole, l'aria era fresca. La voglia di pedalare non mancava. Unendo questi bellissimi elementi, decisi di partire provando a ripetere il giro fatto con l'amico Tita a luglio. Il tempo di cambiarmi e via!

I primi 7Km sono molto rilassanti. Da Piario seguiamo la strada ed andiamo a prendere la salita che da Ponte Nossa porta al Passo di Zambla. Appena presa la curva dove comincia la salita la situazione era totalmente diversa! Il cielo era sempre limpidissimo, il sole era alto nel cielo e scottava. La diversità era semplice ma non trascurabile. Mi è arrivato un "pugno violento" alla bocca dello stomaco. Nessuno mi aveva colpito, davanti a me il nulla. Sapevo bene cosa era stato. Il nemico più temuto da ogni biker soprattutto in montagna: il vento! Ho sempre ritenuto che questo essere fosse davvero astuto e spesso ostile nei nostri confronti. Dopo ieri, posso dire che ha quasi vinto il suo nome sul mio libro nero!

Affrontare la salita di Zambla non è un'impresa già semplice di per sè. Il vento frontale non la rende di certo più facile! Una bellissima idea che è venuta subito in mente è stata: "Giro la bici e vado a farmi un'altra salita" poi però mi son ricordato che la mia natura è quella da biker e quindi non si molla mai! Ogni pedalata doveva esser sempre più forte! Bisognava cercare di andare avanti nonostante il vento ti volesse portare giù! Non gli dò questa soddisfazione, fosse anche l'ultima cosa che faccio in vita mia! Una buona idea sarebbe trovare "un rapporto e cadenza di pedalata ideale" e tenerlo sino alla cima. Purtroppo, l'altimetria del passo di Zambla non è regolare quindi dobbiamo ricorrere ad altri mezzi. Bisognava distrarre prima di tutto la mente ed il corpo dal vento. Comincia a pensare a qualcosa ... dalla musica ai film ... ai giorni di ferie ... a qualsiasi cosa! In questo modo il primo tratto di salita è stato fatto. Ora mancava la parte più tosta e lì non potevo distrarmi. Il problema ora è molto semplice! Il vento continuava ad avvolgermi. I muscoli, specialmente quelli delle braccia, si stavano per raffreddare. A quel punto la decisione di alzare il culo dalla sella anche se di pochissimi centimetri, tentando di coinvolgere più muscoli possibili nella pedalata. L'idea è stata utile. La salita però sembrava interminabile. L'assurdo era presente. Il sole scottava ed il vento raffreddava! Ormai ero nel tratto finale. Uno sguardo alla vallata: il paesaggio era limpido ma si vedevano le piante, l'erba e tutto quanto mossi in modo violento dal vento. Il mio neurone, ormai in semi assideramento, mi ha suggerito: "Ora capisco ..." e come dire che non ha ragione! L'agonia prosegue, ma era più piacevole. Non era calato il vento, conoscevo quei tornanti ed erano gli ultimi. Davanti a me il passo di Zambla! Non ci credo ... ARRIVATO!

Una volta al passo, è obbligatorio fermarsi per una serie di ragioni. La principale è bere l'acqua della fontanella che è stupenda! Mentre riempivo le borraccie, mi si avvicina un signore di origine tedesca (vedo la D sulla targa della sua macchina) e mi chiede informazioni sulla salita perchè voleva farla il giorno dopo. Sinceramente ritengo che sia già stato un miracolo che dopo la salita appena fatta abbia capito la domanda soprattutto per il fatto che mi è stata posta in inglese! Bene, ora che gli rispondo? Dopo aver provato a dargli qualche "indicazione in lingua" ho ritenuto più saggio sfruttare il mio Edge e mostrare l'altimetria che mi aveva calcolato sino a quel momento! Penso che lo abbia preferito. Mi ha ringraziato subito dopo e ci siamo salutati. Qua penso che mi serve un corso di inglese serio, che dici amica Laura ... facciamo? :)

E' tempo di scollinare, si parte! Ovviamente da p***a la mantellina resta nella tasca della maglietta! Lo scollinamento parte veloce ed essendo in una zona di boschi, il sole non passa nemmeno se lo si paga! L'istinto di mettersi la mantellina non mancava in quanto la discesa non era proprio delle più corte coi suoi 12Km a tutta da fare. Ho provato a metterla al volo senza fermarmi ma era una bella impresa anche prenderla. Voleva dire fermarsi e sinceramente non mi sembrava etico interrompere una bella discesa per mettersi una mantellina! La velocità era bella da prendere, ma molto pericolosa. Il vento ti spostava a destra e sinistra senza regole. Anzi no, a dirla tutta aveva una sola regola: solo vento frontale! I "pugni" nella pancia erano sempre lì e non mollavano! Prender un tornante non era impresa facile, il vento ti spostava ovunque tranne che nella direzione giusta. E' qua che si vede la bravura (o meglio il fattore culo) di un biker in discesa!

L'idea iniziale era di scendere sino ad Algua e salire al Selvino da lì. A metà della discesa però ho visto la freccia "Cornalba 3" e "Selvino 14" e mi son chiesto per quale motivo non dovessi provarla! Si abbandona il sentiero originale e si devia. La strada a seguire era molto subdola. Saliva, scendeva, ri-saliva e ri-scendeva per diverse volte! Ad un certo punto (Km 41 del giro) ho sentito i polpacci tirare la cordicina di allerta! Sentivo che nonostante la salita si erano freddati a causa del vento sempre più forte. La decisione è stata sofferta, ma ho deciso di prendermi un CarboGel! Volevo dare più sostanze possibili ai muscoli per evitare crampi. Sapevo solo una cosa con certezza in quel preciso istante: se anche solo un principio di crampo si fosse fatto vivo, in quelle condizioni, sarebbe stata la fine e l'inizio di una vera agonia! Diamo il tempo al CarboGel di entrare in azione ... muoviti però ciccio bello mi servi in azione ed anche velocemente ... ed il dolore al polpaccio spariva lentamente! I restanti 7Km alla cima, dal momento dell'assunzione del Carbo, erano in salita con uno scollinamento centrale. Ad un certo punto, quando pensavo cominciasse la discesa ho messo la mantellina senza fermarmi in quanto il tratto era quasi pianeggiante! Il tempo di fare la curva e cosa mi trovo? Salita! Porca puzzola! Dirò una cosa ... salire con la mantellina è stato anche utile, il freddo non si sentiva!

Finalmente la discesa è partita. Subito diventa tutto buio, la strada era una vera e propria galleria di alberi dove il sole non penetrava per nulla. Il fogliame però era mosso dal vento e lo si sentiva nonostante la mantellina. I suoi pugni erano senza sosta, non mollavano! La discesa era molto bella e veloce, peccato per il fondo che era poco curato! Son riuscito pochissime volte a buttare l'occhio all'Edge per vedere la situazione. Ho letto solo pendenze attorno al 10% o 12% e devo dire che si sentiva che erano degne di note anche senza leggerle. La bici, ops ... la Sally, veniva tirata giù come se nulla fosse. Molto brutti i tornanti nei paesi, il vento ti cambiava traiettoria e bisognava stare molto attenti specialmente perchè il rischio gente era maggiore. Nel tratto finale, qualche macchina è apparsa giusto per rompere le palle a chi voleva scendere a tutta. Non è giusto! Attimo di panico davvero elevato a metà discesa quando il vento voleva portarmi altrove rispetto al tornante ed in fase di apertura scopro che la chiusura del tornante era tutta bagnata e quindi scivolosa ... uhh ... che emozione! La discesa è finita, si torna a casa!

Mancano solo 16Km e non saranno facili! Nel corso della discesa appena conclusa mi si sono raffreddati i polpacci ed i piedi. Speravo che facendo girare le gambe col 50/12 per tutta la discesa mi sarei salvato ed invece nulla ... peccato! I primi 9Km sono stati parecchio brutti in quanto la zona era parecchio trafficata causa orario di fine lavoro delle industrie. La paura non mancava quando sentivi il camion passarti di fianco. Unica cosa bella era che ti levava per un attimo il vento! Come avrete visto dall'altimetria, il tratto finale richiedeva comunque un minimo sforzo in quanto non è per nulla pianeggiante! Il freddo si faceva sentire, il sole non era più alto nel cielo! Dovevo dare tutto ed anche subito! Arrivato (finalmente) dove si prende la salita del passo di Zambla uno sguardo alla vallata è partito con l'aria di sfida ... "vedi, oggi ho vinto io ... "... però poi un sorriso è scappato! Solo 7Km a casa! Un rettilineo, dei tornanti e poi altri due rettilinei! L'impresa non era così tragica! Sali di qua, sali di là ed arriva il momento più brutto di tutto il giro: la fine.

Situazione post-giro:

Arrivato a casa ho ritenuto saggio una super doccia calda per chissà quale motivo ... !!! Una volta fatta, mi son nutrito con qualcosa di calorico e di sano! Ho detto al nonnino che qualsiasi dose di pasta volesse farmi, doveva aumentarla! Finito di cenare il momento più tragico! Io l'ho sempre ammesso che pedalare mi stimola e non poco. Ieri devo aver raggiunto l'apocalisse della pedalata! Ho fatto ben 3 volate al bagno e penso che per le prossime settimane sono già apposto. La cosa comica è che ero leggermente stravolto ... così alle ore 21 di ieri sera son crollato nel sonno più remoto e mi son svegliato questa mattina alle ore 9! Non male vero???

Note finali:

Posso dire con certezza che il giro di ieri è stata una vera agonia. Speravo di chiuderlo con un tempo migliore e di conseguenza una media più alta. Salire in quelle condizioni non è una scelta saggia e responsabile, ma non ho mai affermato di esserlo quando sono in sella! Come dico sempre, le cazzate o si fanno bene oppure è meglo non farle! Lo ha detto anche Clothy (ovviamente senza un motivo valido di fondo) che sono matto ... :D

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